Dalla Regione oltre 12 milioni per Macomer: infrastrutture, sicurezza e sviluppo nel Marghine
20/02/2026
Oltre 12 milioni di euro di opere pubbliche finanziate dalla Regione a partire dal 2024 rappresentano oggi uno dei principali assi di intervento per il rilancio infrastrutturale di Macomer e dell’area del Marghine. La visita istituzionale dell’assessore regionale dei Lavori pubblici, Antonio Piu, ha offerto l’occasione per una verifica puntuale dello stato di avanzamento dei progetti e per un confronto operativo con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Uda.
All’incontro hanno preso parte anche l’assessora della Cultura Rita Atzori e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Danilo Masala. Il tavolo ha messo al centro una programmazione che intreccia sicurezza stradale, riqualificazione urbana, mitigazione del rischio idrogeologico e rafforzamento della competitività territoriale.
Viabilità e sicurezza: lo snodo della ex-131
Tra gli interventi più rilevanti figura la realizzazione del nuovo svincolo sulla ex-131 in direzione Sassari. L’opera, già avviata, eliminerà uno degli ultimi incroci a raso ancora presenti in Sardegna, situato nella zona nord della città e da tempo considerato un punto critico sotto il profilo della sicurezza.
La conclusione dei lavori è prevista per l’estate e porterà un miglioramento tangibile nella fluidità del traffico e nella riduzione del rischio di incidenti. In un territorio che svolge una funzione di cerniera tra diverse aree dell’isola, la qualità delle connessioni viarie assume un valore che va oltre il perimetro comunale.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche delle condizioni delle strade di accesso al centro abitato e dei collegamenti tra le zone industriali di Tossilo e Bonu Trau. Il potenziamento di queste direttrici consentirebbe di deviare il traffico pesante fuori dal tessuto urbano, con benefici evidenti in termini di vivibilità e contenimento dei costi di manutenzione.
Una prospettiva resa ancora più urgente dall’imminente entrata in funzione dell’impianto di termovalorizzazione di Tossilo, destinato a ricevere conferimenti da 147 Comuni e a generare un incremento significativo dei flussi di mezzi.
Dissesto idrogeologico e rigenerazione urbana
Il confronto ha dedicato ampio spazio al tema del dissesto idrogeologico, tornato al centro dell’attenzione dopo le recenti ondate di maltempo che hanno interessato il Marghine. L’amministrazione comunale ha evidenziato la necessità di interventi strutturali per la mitigazione del rischio e per la messa in sicurezza delle aree più esposte, in una logica di prevenzione che richiede programmazione e risorse adeguate.
Accanto alle opere di protezione del territorio, il piano di investimenti comprende progetti di riqualificazione urbana ed efficientamento energetico, interventi sull’edilizia residenziale pubblica, l’adeguamento dello spazio fieristico e opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un pacchetto articolato che mira a migliorare la qualità degli spazi pubblici e a rafforzare l’attrattività della città.
L’assessore Piu ha richiamato l’importanza di un metodo fondato sulla cooperazione istituzionale e sulla condivisione delle priorità, ribadendo l’impegno della Regione a sostenere il territorio in una fase che intreccia esigenze di sicurezza, sviluppo economico e tutela ambientale. Per Macomer, il consolidamento di questa sinergia rappresenta un passaggio decisivo nella costruzione di una strategia di crescita coerente con le sfide infrastrutturali e produttive dei prossimi anni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to