Diga “Eleonora d’Arborea”, avanti con il collaudo: il lago Omodeo verso quota 107
20/02/2026
Le piogge abbondanti che hanno segnato l’avvio dell’anno stanno accompagnando una fase delicata e strategica per il sistema idrico sardo: il collaudo della diga “Eleonora d’Arborea”, sul lago Omodeo. I numeri fotografano un’accelerazione evidente. Al 1° gennaio il livello era fermo a quota 92,02 metri, con 202,8 milioni di metri cubi invasati; oggi l’invaso ha raggiunto quota 106,75, per un volume complessivo di 491,7 milioni di metri cubi.
Un incremento consistente, che si inserisce in un percorso tecnico avviato nel 2025 e ora entrato in una fase operativa più avanzata.
Innalzamento delle quote e invasi sperimentali
L’assessore regionale dei Lavori pubblici, Antonio Piu, sottolinea come i risultati attuali consolidino il lavoro svolto nei mesi scorsi. Nel 2025, a seguito delle attività condotte da ENAS, l’Ufficio dighe del Ministero ha autorizzato l’innalzamento della massima quota di regolazione da 103,5 a 105 metri. Una modifica tutt’altro che marginale: oltre 30 milioni di metri cubi in più di volume invasabile, equivalenti alla capacità di una diga di medie dimensioni.
Ora, sempre con l’assenso dell’Ufficio dighe, si procede con invasi sperimentali fino a quota 107. In questa finestra operativa verranno raccolti dati strutturali, idraulici e di comportamento dell’opera, indispensabili per richiedere un ulteriore innalzamento della quota autorizzata e consentire lo stoccaggio di altri 50 milioni di metri cubi.
Parallelamente, sono stati affidati interventi prescritti che permetteranno di proseguire, per step successivi, nel percorso di collaudo oltre quota 107. L’obiettivo finale resta la quota di progetto di 116,50 metri, traguardo che richiederà ulteriori verifiche e autorizzazioni. Al momento, quota 107 rappresenta il limite massimo raggiungibile in condizioni di sicurezza.
Rilascio idrico e produzione di energia verde
Per gestire l’attuale fase di crescita del livello, da oggi sarà attivato un rilascio idrico attraverso la centrale idroelettrica “Tirso 1”. L’operazione consentirà di rallentare l’incremento dell’invaso fino al raggiungimento della soglia massima consentita, che dovrà poi essere mantenuta mediante l’azionamento degli scarichi.
Il rilascio non ha solo una funzione tecnica di regolazione. L’acqua turbinata produrrà energia rinnovabile, contribuendo ad alleggerire i costi energetici sostenuti dalla Regione per la gestione del sistema idrico multisettoriale. Un sistema che alimenta Abbanoa, i Consorzi di Bonifica e quelli industriali, garantendo la distribuzione dell’acqua a cittadini, agricoltura e comparti produttivi.
Il collaudo della diga “Eleonora d’Arborea” si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della resilienza idrica dell’isola. La diga Cantoniera, già oggi secondo bacino d’Europa per capacità di supporto al sistema nelle stagioni più aride, potrà incrementare ulteriormente lo stoccaggio disponibile. Secondo l’assessore Piu, l’effetto combinato equivarrà ad avere a disposizione due ulteriori dighe, con ricadute significative nella gestione delle crisi idriche.
L’avanzamento del collaudo non è soltanto un passaggio tecnico: rappresenta una leva concreta per stabilizzare le riserve, programmare con maggiore margine le assegnazioni idriche e ridurre la vulnerabilità strutturale della Sardegna rispetto ai cicli di siccità che ne segnano l’economia e il territorio.
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Costituito l’Osservatorio regionale sullo sfruttamento lavorativo in Sardegna
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to