Emergenza “Harry”: ricognizione danni sul SIPC entro il 23 febbraio per i nuovi Comuni
18/02/2026
La macchina della Protezione civile regionale accelera sui territori colpiti dagli eventi meteorologici di fine gennaio 2026. Con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1181 del 17 febbraio 2026 è stato integrato l’elenco dei Comuni destinatari delle misure già previste dall’OCDPC del 30 gennaio. Un aggiornamento che amplia il perimetro degli enti chiamati a formalizzare la ricognizione dei danni e dei fabbisogni.
La Direzione generale della Protezione civile della Regione ha invitato i nuovi Comuni ed enti interessati a completare entro il 23 febbraio la trasmissione dei dati attraverso il Sistema informativo di protezione civile (SIPC), passaggio operativo già anticipato negli incontri del 3 e 6 febbraio.
Ricognizione danni: cosa va inserito nel SIPC
La scadenza del 23 febbraio riguarda la compilazione della sezione “Rilevamento Danni” del SIPC, accessibile tramite SPID o CIE. Gli enti che effettuano il primo accesso devono inviare una mail all’indirizzo [email protected] indicando i dati del legale rappresentante e il nominativo di un referente tecnico.
La ricognizione deve fotografare in modo puntuale:
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gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione;
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il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche;
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la gestione di rifiuti, macerie e materiali derivanti dagli eventi;
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la rimozione di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità;
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gli interventi urgenti sul reticolo idrografico e sulle fasce costiere.
Rientrano nella rendicontazione anche le attività svolte in regime di somma urgenza, elemento essenziale per consentire una corretta quantificazione dei fabbisogni e l’eventuale attivazione delle coperture finanziarie.
Riduzione del rischio e contributi: le scadenze successive
Oltre alla ricognizione immediata dei danni, i Comuni e gli enti coinvolti potranno compilare sul SIPC, entro il 13 marzo 2026, le schede relative agli interventi di medio periodo. Si tratta, in particolare, di opere – anche strutturali – finalizzate alla riduzione del rischio residuo e alla tutela della pubblica e privata incolumità, nonché al ripristino di infrastrutture pubbliche, patrimonio edilizio e beni culturali e paesaggistici danneggiati.
Un capitolo specifico riguarda il sostegno a famiglie e imprese. I Comuni di nuovo inserimento devono fare riferimento all’Ordinanza del Direttore generale della Protezione civile regionale n. 2 del 16 febbraio 2026, che disciplina sia l’immediato supporto ai nuclei familiari e alle attività economiche colpite, sia la ricognizione complessiva dei danni ai fini di eventuali ulteriori contributi.
Le ordinanze, i materiali informativi e le FAQ sono disponibili sul sito istituzionale della Protezione civile regionale. Per assistenza tecnica sull’utilizzo del SIPC è attivo il numero verde 800101106 (codice 7029#) ed è possibile scrivere all’indirizzo [email protected].
Il rispetto delle scadenze rappresenta un passaggio decisivo per assicurare tempestività agli interventi e garantire un quadro aggiornato dei danni, condizione indispensabile per programmare le risorse e rafforzare la capacità di risposta del sistema regionale di protezione civile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to