FSE+ Sardegna, via libera alla riprogrammazione: 129 milioni su innovazione, giovani e inclusione
26/02/2026
La Commissione europea ha approvato la riprogrammazione del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 della Sardegna. Un passaggio che ridisegna le priorità di spesa e concentra le risorse su tre assi dichiarati: innovazione e tecnologie strategiche, giovani, inclusione sociale. La scelta – sottolinea la Regione – è politica prima che tecnica: usare il Fondo sociale europeo come leva per orientare il modello di sviluppo dell’Isola.
L’assessora del Lavoro Desirè Manca parla di riconoscimento della credibilità istituzionale e del percorso di confronto con istituzioni, parti economiche e sociali. Il punto, al di là delle dichiarazioni, è la coerenza tra programmazione e strumenti: la riprogrammazione integra FSE+ e FESR e prova a collegare formazione, occupazione e politiche sociali dentro una cornice unica.
Priorità 6 – STEP: 52,1 milioni per tecnologie strategiche
Il capitolo più consistente è la Priorità 6 – STEP, con 52,1 milioni di euro destinati a formazione e riqualificazione nelle tecnologie considerate strategiche: digitale e deep tech, tecnologie pulite e a zero emissioni nette, biotecnologie e farmaci critici. La logica è duplice: aggiornare le competenze del capitale umano e intercettare filiere ad alto valore aggiunto, in sinergia con il Programma Regionale FESR 2021-2027.
In concreto, la misura mira a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione regionale, con percorsi di specializzazione che possano dialogare con imprese, centri di ricerca e progetti industriali legati alla transizione digitale ed energetica.
Piano Giovani Sardegna 2025-2029: 44,2 milioni per lavoro e mobilità
Il secondo pilastro è il Piano Giovani Sardegna 2025-2029, con 44,2 milioni di euro complessivi, di cui 16 milioni già ricompresi nella Priorità STEP. Le risorse sosterranno occupazione giovanile, percorsi formativi, mobilità internazionale e imprenditorialità.
L’obiettivo dichiarato è offrire opportunità concrete alle nuove generazioni, contrastando la disoccupazione e la migrazione di competenze. Il nodo operativo sarà la capacità di tradurre le linee strategiche in bandi tempestivi e strumenti accessibili, evitando frammentazioni e sovrapposizioni.
Inclusione sociale: 33,1 milioni per servizi e tutela dei più fragili
Il terzo asse riguarda la rimodulazione delle risorse per l’inclusione sociale, con 33,1 milioni di euro destinati a migliorare l’accesso a servizi di qualità, compresi quelli sanitari, e a rafforzare la protezione delle categorie più vulnerabili, con attenzione a minori e soggetti fragili.
La scelta conferma la dimensione sociale del FSE+, che non si limita al mercato del lavoro ma interviene su coesione e servizi, con l’obiettivo di ridurre disuguaglianze e divari territoriali.
Nel complesso, la riprogrammazione mobilita oltre 129 milioni di euro su priorità considerate strategiche per l’Isola. La sfida ora si sposta sull’attuazione: tempi, qualità dei bandi e capacità di intercettare destinatari e imprese saranno il banco di prova di una programmazione che punta a collegare la Sardegna alle grandi transizioni europee senza perdere aderenza ai bisogni locali.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.