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Gestione idraulica in Sardegna, Confagricoltura: «Affidare tutto ai Consorzi di Bonifica»

02/03/2026

Gestione idraulica in Sardegna, Confagricoltura: «Affidare tutto ai Consorzi di Bonifica»
fonte: sito ufficiale Confagricoltura Sardegna

Le piogge degli ultimi mesi hanno lasciato un segno evidente nelle campagne sarde. Campi allagati, colture danneggiate, strade rurali impraticabili. Un quadro che, secondo Confagricoltura Sardegna, non può più essere affrontato con interventi frammentari o emergenziali. Il presidente regionale Stefano Taras propone una revisione dell’assetto normativo che disciplina la gestione e la manutenzione idraulica del territorio agricolo, chiedendo che la competenza venga attribuita in modo esclusivo ai Consorzi di Bonifica.

L’appello è rivolto al Consiglio regionale e alla Giunta affinché si apra un confronto con le organizzazioni di categoria. Al centro della riflessione vi è l’attuale ripartizione delle competenze tra Regione, Province, Comuni e Consorzi di Bonifica, una pluralità di soggetti che, secondo Taras, rende difficile assicurare un servizio coordinato ed efficace.

Un sistema frammentato e interventi discontinui

La gestione della rete idraulica minore – canali, fossi, corsi d’acqua secondari – rappresenta uno dei nodi più delicati per le aree agricole. Quando la manutenzione non è costante, il rischio di esondazioni aumenta, soprattutto in presenza di precipitazioni intense e prolungate. Le conseguenze sono note: perdite produttive, danni alle infrastrutture rurali, difficoltà di accesso alle aziende.

Taras sottolinea come i Consorzi di Bonifica dispongano delle competenze tecniche e operative per intervenire con continuità, sia nella gestione ordinaria sia nelle fasi emergenziali. A suo avviso, la dispersione di responsabilità tra più enti comporta ritardi decisionali, sovrapposizioni e, in alcuni casi, mancanza di figure specializzate sul territorio.

I report successivi agli eventi meteorologici degli ultimi anni mostrano una ricorrenza di criticità che coinvolgono soprattutto le aree attraversate da fiumi, torrenti stagionali e ruscelli. Straripamenti e inondazioni non rappresentano episodi isolati, ma situazioni che tendono a ripetersi con frequenza crescente.

Accentramento delle competenze e prevenzione

La proposta avanzata da Confagricoltura punta dunque a concentrare il mandato gestionale in capo ai soli Consorzi di Bonifica della Sardegna, con l’obiettivo di rendere più efficiente la manutenzione quotidiana e di ridurre il numero delle emergenze. Secondo Taras, investire su una presenza stabile di professionalità tecniche nei territori consentirebbe di intervenire prima che le criticità si trasformino in danni economici e ambientali.

Il tema non riguarda esclusivamente le imprese agricole, ma l’intero equilibrio delle comunità rurali, che dipendono da un sistema idraulico efficiente per la sicurezza e la continuità delle attività produttive. Una revisione normativa, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe accompagnarsi a una programmazione chiara delle risorse e a una definizione univoca delle responsabilità.

La richiesta di aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni agricole segnala la volontà di affrontare la questione in modo strutturale. Le recenti ondate di maltempo hanno riportato in primo piano un problema che affonda le radici nel tempo: la gestione del reticolo idrografico minore, elemento essenziale per la tutela del paesaggio agrario e per la resilienza delle campagne sarde.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.