Protezione civile, in Sardegna convocata l’Assemblea regionale del Volontariato 2026
07/04/2026
La Protezione civile della Sardegna si prepara a un passaggio rilevante per l’organizzazione e la rappresentanza del volontariato regionale. Sabato 18 aprile, alle ore 10.30, nella Sala Mediterraneo della Fiera Internazionale della Sardegna di Cagliari, è infatti convocata l’Assemblea regionale del Volontariato di Protezione civile 2026, appuntamento destinato a definire nuovi assetti regolamentari e a rinnovare alcuni organismi di rappresentanza del sistema.
L’incontro assume un valore che va oltre l’adempimento formale. Il volontariato di Protezione civile rappresenta una componente essenziale della capacità di risposta dei territori, sia nelle emergenze sia nelle attività di presidio, prevenzione e supporto alle comunità. Per questa ragione, la definizione delle regole interne e delle modalità di rappresentanza incide direttamente sulla qualità del coordinamento e sull’efficacia operativa dell’intero sistema regionale.
Tre regolamenti al centro dell’Assemblea
La seduta del 18 aprile sarà chiamata a ratificare tre documenti fondamentali: il regolamento della Rappresentanza regionale del Volontariato di Protezione civile, il regolamento dell’Assemblea regionale del Volontariato di Protezione civile e quello relativo ai Coordinamenti territoriali. Si tratta di strumenti che definiscono ruoli, funzionamento e relazioni tra i diversi livelli del volontariato organizzato, contribuendo a dare una cornice più chiara e condivisa all’azione delle strutture coinvolte.
Accanto alla parte regolamentare, l’Assemblea avrà anche una funzione elettiva e di nomina. È infatti prevista l’elezione dei rappresentanti dei Coordinamenti territoriali, la designazione dei rappresentanti eletti in seno alle organizzazioni a carattere regionale riconosciute nell’Elenco regionale del Volontariato di Protezione civile, oltre alla nomina del Collegio di Presidenza della Rappresentanza regionale del Volontariato.
Questi passaggi segnano un momento di riordino e consolidamento, in cui il volontariato organizzato è chiamato non soltanto a partecipare, ma a contribuire attivamente alla costruzione della propria governance. In un settore in cui la tempestività e la collaborazione sono decisive, la chiarezza delle regole e la legittimazione degli organismi rappresentativi diventano elementi centrali.
Chi partecipa e come si articola la rappresentanza
Sono invitati a prendere parte all’Assemblea, in presenza, i presidenti delle organizzazioni regolarmente iscritte nell’Elenco regionale del Volontariato di Protezione civile alla data della convocazione, oppure un loro delegato appartenente alla stessa organizzazione. È inoltre prevista la presenza di un socio in qualità di osservatore.
Il sistema delle deleghe è disciplinato in modo preciso: ogni associazione, coordinamento o gruppo comunale impossibilitato a partecipare potrà delegare un’altra associazione avente titolo, con il limite di una sola delega per ciascun soggetto partecipante. Una scelta che mira a garantire equilibrio nella rappresentanza e a preservare la correttezza dei passaggi assembleari.
Le modalità operative di accreditamento saranno comunicate con una successiva nota del Direttore generale della Protezione civile. Alla convocazione si accompagnano anche i testi dei regolamenti con le modifiche proposte dalla Rappresentanza regionale, oltre alla nota di trasmissione del Direttore generale e alla convocazione formale dell’Assessora con delega alla Protezione civile.
L’Assemblea del 18 aprile si profila dunque come un appuntamento centrale per il volontariato di Protezione civile sardo. Non soltanto per il rinnovo degli organismi e per l’approvazione dei regolamenti, ma perché offrirà l’occasione di rafforzare un sistema che, nella gestione delle emergenze e nella tutela dei territori, continua a rappresentare una risorsa insostituibile per la Sardegna.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to