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Protezione Civile, nuova ordinanza sugli eventi di gennaio: integrati 27 Comuni sardi

20/02/2026

Protezione Civile, nuova ordinanza sugli eventi di gennaio: integrati 27 Comuni sardi
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Con l’Ordinanza n. 1181 del 17 febbraio 2026 il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha introdotto ulteriori misure urgenti in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che nel gennaio scorso hanno interessato diverse aree del Paese, coinvolgendo anche la Sardegna. Il provvedimento integra e aggiorna quanto già disposto con l’ordinanza n. 1180 del 30 gennaio 2026, ampliando il perimetro degli interventi e precisando alcuni aspetti operativi.

Il nuovo atto si colloca nel quadro dello stato di emergenza nazionale già dichiarato e interviene sia sul piano territoriale sia su quello organizzativo, con l’obiettivo di rendere più efficace la gestione della fase emergenziale e quella successiva di ripristino.

Esteso l’elenco dei Comuni interessati in Sardegna

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’integrazione dell’elenco dei Comuni colpiti. Accogliendo la richiesta della Regione Autonoma della Sardegna, l’ordinanza include ulteriori 27 amministrazioni locali rispetto ai 144 Comuni già individuati nella precedente disposizione nazionale.

Entrano così formalmente nel perimetro dello stato di emergenza: Barumini, Benetutti, Bultei, Burgos, Carloforte, Decimomannu, Fluminimaggiore, Gesico, Golfo Aranci, Guspini, Monserrato, Noragugume, Ollolai, Orotelli, Ortacesus, Osidda, Ottana, Pattada, Samassi, Sarule, Segariu, Selegas, Senorbì, Silius, Sorgono, Villamassargia e Villanovafranca.

L’inserimento nell’elenco non ha soltanto valore formale. Consente ai Comuni interessati di partecipare alle attività di ricognizione dei danni subiti da infrastrutture pubbliche, edifici e attività produttive, oltre che di accedere alle misure e alle procedure previste per la gestione dell’emergenza e per gli interventi di ripristino. Si tratta di un passaggio determinante per attivare risorse, accelerare le procedure e garantire una risposta coordinata tra livello nazionale e regionale.

Piani sui sedimenti e misure organizzative

L’ordinanza n. 1181 introduce anche ulteriori disposizioni di carattere tecnico e finanziario. Tra queste, nuove indicazioni per la predisposizione dei piani di compensazione dei sedimenti nei bacini interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico ed erosione costiera, da redigere entro novanta giorni. Un tema particolarmente sensibile in territori in cui le precipitazioni intense hanno inciso sugli equilibri idraulici e costieri.

Sul piano operativo, il provvedimento definisce misure organizzative e finanziarie volte a garantire la piena operatività del personale impegnato nelle attività emergenziali, assicurando continuità agli interventi già avviati e alle azioni di messa in sicurezza. Sono inoltre previste disposizioni specifiche per affrontare situazioni di particolare criticità in altri territori colpiti dagli stessi eventi meteorologici.

L’aggiornamento normativo rafforza così il sistema di coordinamento tra Dipartimento nazionale, Protezione Civile regionale e amministrazioni locali, con l’obiettivo di sostenere in modo strutturato i territori che hanno subito i danni più significativi a seguito delle perturbazioni di gennaio 2026.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.

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