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Regione Sardegna: attivate 30 nuove API sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati

05/03/2026

Regione Sardegna: attivate 30 nuove API sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati

La Regione Sardegna ha completato l’implementazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, pubblicando 30 nuove API (Application Programming Interface) destinate alle pubbliche amministrazioni.

L’intervento è stato realizzato dalla Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT della Regione nell’ambito della misura PNRR M1C1 – 1.3.1, con un finanziamento complessivo pari a 2.373.876 euro.

Scambio di dati più rapido tra pubbliche amministrazioni

La piattaforma consente agli enti pubblici di condividere informazioni in modo sicuro e immediato, favorendo l’interoperabilità tra sistemi informativi.

L’obiettivo è applicare il principio europeo del “once only”, secondo cui cittadini e imprese devono fornire un dato alla pubblica amministrazione una sola volta.

Successivamente, saranno le amministrazioni a scambiarsi le informazioni già disponibili nei propri archivi digitali.

Questo sistema riduce la necessità di presentare documenti già in possesso della PA e contribuisce a semplificare le procedure amministrative.

Progetto completato entro il 2025

Secondo quanto comunicato dalla Regione Sardegna, al 31 dicembre 2025 tutte le attività previste dal bando risultavano concluse.

Il progetto ha raggiunto i target tecnici e amministrativi stabiliti dal PNRR e ha superato con esito positivo le verifiche sulla piattaforma PA Digitale 2026.

Sono stati inoltre trasmessi:

  • la rendicontazione dei costi sostenuti

  • gli indicatori di realizzazione del progetto

Questi passaggi certificano il contributo della Sardegna al raggiungimento degli obiettivi nazionali di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

I benefici per cittadini e imprese

L’adozione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati rappresenta uno dei pilastri della trasformazione digitale della PA italiana.

Tra i principali vantaggi previsti:

  • riduzione della burocrazia

  • servizi pubblici più rapidi ed efficienti

  • maggiore sicurezza negli scambi informativi

  • integrazione tra sistemi digitali delle amministrazioni

L’interoperabilità dei dati consente infatti agli enti pubblici di collaborare in modo più efficace, migliorando la qualità dei servizi digitali offerti a cittadini e imprese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to