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Sanità, al Brotzu attivi OBI e nuovo servizio di Aferesi: più efficienza nell’emergenza e terapie ad alta specializzazione

23/02/2026

Sanità, al Brotzu attivi OBI e nuovo servizio di Aferesi: più efficienza nell’emergenza e terapie ad alta specializzazione

All’ARNAS Brotzu entrano in funzione due servizi destinati a incidere in modo concreto sia sulla gestione dell’emergenza-urgenza sia sull’accesso a trattamenti altamente innovativi. Sono stati inaugurati il nuovo OBI del Pronto Soccorso – Osservazione Breve Intensiva – e il rinnovato servizio di Aferesi, frutto di un investimento complessivo di circa un milione di euro, con interventi avviati nel dicembre 2024.

Si tratta di un doppio potenziamento che agisce su due livelli diversi ma complementari: da un lato l’organizzazione dei flussi nel Pronto Soccorso, dall’altro la capacità dell’ospedale di erogare terapie complesse, legate all’ematologia e alla medicina rigenerativa.

OBI: sei posti letto per ridurre ricoveri impropri e tempi di attesa

L’Osservazione Breve Intensiva è uno spazio dedicato ai pazienti che necessitano di monitoraggio clinico per alcune ore prima di un eventuale ricovero. Il nuovo OBI del Brotzu dispone di sei posti letto e consente di gestire in modo più appropriato quei casi che richiedono valutazioni approfondite ma non immediatamente un ingresso in reparto.

La funzione è chiara: evitare ricoveri non necessari, contenere i tempi di attesa per chi invece deve essere trasferito nei reparti e alleggerire la pressione sull’intero sistema ospedaliero. In un contesto in cui i Pronto Soccorso rappresentano il primo punto di accesso per un numero crescente di pazienti, la presenza di un’area dedicata all’osservazione intensiva consente una gestione più flessibile e clinicamente mirata.

L’OBI diventa così un filtro qualificato tra l’urgenza e il ricovero ordinario, migliorando l’appropriatezza delle decisioni cliniche e contribuendo a rendere più sostenibile l’attività assistenziale.

Aferesi e terapie avanzate: dal plasma alle CAR-T

Parallelamente, il rinnovato servizio di Aferesi amplia in modo significativo il ventaglio delle prestazioni disponibili. L’Aferesi consente lo scambio plasmatico terapeutico per pazienti affetti da patologie ematologiche e neurologiche, trattamento essenziale in diversi quadri clinici complessi.

Il servizio è inoltre abilitato alla produzione di cellule staminali per terapie CAR-T, una delle frontiere più avanzate dell’oncoematologia, e alla raccolta di cellule staminali destinate alla terapia genica. Quest’ultimo ambito assume un valore particolare per i giovani pazienti talassemici: sono già due i ragazzi sardi che hanno avviato il percorso terapeutico, segnale concreto di una presa in carico che guarda alle opportunità offerte dall’innovazione scientifica.

L’attivazione di queste funzioni rafforza il ruolo del Brotzu come centro di riferimento regionale per le terapie ad alta complessità, riducendo la necessità di mobilità sanitaria verso altre regioni e garantendo ai pazienti percorsi di cura più vicini al proprio contesto di vita.

Il potenziamento dell’area di emergenza e l’investimento nelle terapie avanzate delineano una direzione precisa: coniugare organizzazione e innovazione, intervenendo sia sulla qualità dei processi sia sull’accesso alle tecnologie più evolute. Un passaggio che incide direttamente sull’esperienza dei pazienti e sulla capacità del sistema sanitario regionale di rispondere con competenza e tempestività ai bisogni di salute.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to