Sanità nel territorio di Oristano: confronto tra Regione, sindaci e ASL sulle priorità del sistema sanitario
10/03/2026
La situazione della sanità nel territorio di Oristano è stata al centro della Conferenza sociosanitaria territoriale riunita oggi su convocazione del presidente della Provincia Paolo Pireddu. All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione Sardegna e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, la direttrice generale della ASL 5 Grazia Cattina, il direttore generale di Ares Giuseppe Pintor, i presidenti dei comitati sociosanitari del territorio, i sindaci e diversi consiglieri regionali.
La riunione ha rappresentato un momento di confronto istituzionale sulle criticità del sistema sanitario locale e sulle possibili soluzioni per migliorare l’organizzazione dei servizi. La direttrice generale Grazia Cattina ha presentato una relazione tecnica dettagliata sull’assistenza territoriale e ospedaliera, illustrando indicatori, dati e numeri utili a fotografare la situazione attuale.
L’approccio basato su dati condivisi è stato accolto positivamente dai partecipanti, poiché consente di monitorare nel tempo l’evoluzione dei servizi sanitari e di costruire un percorso di lavoro coerente nei futuri incontri con i rappresentanti dei territori.
Carenza di medici e pediatri: gli incentivi per i nuovi professionisti
Tra i temi più urgenti affrontati nel corso della conferenza emerge la carenza di medici di medicina generale. Nel territorio oristanese risultano attualmente scoperti 64 incarichi, una situazione che incide direttamente sull’accesso dei cittadini alle cure primarie.
La presidente Alessandra Todde ha spiegato che l’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali consentirà di introdurre incentivi economici fino a 2.000 euro al mese per due anni destinati ai medici che accetteranno incarichi nelle sedi più difficili da coprire. A questo si aggiungeranno 1.700 euro mensili per i professionisti che aderiranno alle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).
L’obiettivo è coprire circa 100 sedi disagiate in tutta la Sardegna, con la possibilità di aumentare ulteriormente le risorse qualora emergesse la necessità di intervenire su altre zone scoperte.
Un’altra criticità riguarda la pediatria di libera scelta, settore in cui il territorio registra una carenza significativa di specialisti. Per favorire nuovi insediamenti sono stati previsti incentivi pari a 1.800 euro mensili. Nel frattempo sono già operative due ASCOT pediatriche, ambulatori straordinari che rappresentano una risposta immediata ai bisogni delle famiglie.
Pronto soccorso e rete ospedaliera: le azioni in corso
Durante la conferenza è stata affrontata anche la situazione dei pronto soccorso, con particolare attenzione alla copertura dei turni negli ospedali della provincia. La Regione ha ricordato che, fino al mese di giugno, la gestione dei codici minori è stata rafforzata grazie a un aumento delle risorse destinate alle cooperative che già operano sui codici più gravi.
Parallelamente è in fase di conclusione una procedura promossa da Ares per l’inserimento di 52 dirigenti medici di emergenza-urgenza nel sistema sanitario regionale. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale negli ospedali di Oristano, Ghilarza e Bosa.
Il confronto ha riguardato anche il ruolo del presidio ospedaliero di Oristano, che dovrà essere rafforzato per svolgere pienamente la funzione di DEA di primo livello. Per raggiungere questo risultato si prevede un potenziamento della dotazione di personale e il consolidamento di alcuni reparti specialistici.
Tra le iniziative già avviate figurano nuove richieste di concorsi tramite Ares e convenzioni con altre aziende sanitarie, tra cui la ASL 8, per rafforzare servizi come la neurologia.
Un’attenzione specifica è stata dedicata anche ai pazienti oncologici, che attraverso il Centro Accoglienza Servizi (CAS) potranno essere presi in carico direttamente da uno specialista della ASL anche per i controlli programmati, evitando il passaggio attraverso il CUP.
Collaborazione istituzionale per migliorare i servizi sanitari
Al termine dei lavori la presidente Todde ha sottolineato il clima costruttivo che ha caratterizzato l’incontro. Secondo la governatrice, il confronto tra istituzioni locali, operatori sanitari e rappresentanti dei cittadini costituisce uno strumento fondamentale per individuare soluzioni concrete e accelerare le risposte ai bisogni della popolazione.
L’obiettivo condiviso, ha ribadito, resta quello di garantire servizi sanitari più efficienti e accessibili, attraverso una collaborazione stabile tra Regione, amministrazioni locali e strutture sanitarie del territorio.