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Sardegna, 2 milioni per l’interconnessione con GARR: dorsale digitale per ricerca, servizi e candidatura Einstein Telescope

26/02/2026

Sardegna, 2 milioni per l’interconnessione con GARR: dorsale digitale per ricerca, servizi e candidatura Einstein Telescope

La Regione Sardegna alza l’asticella sulle infrastrutture digitali strategiche con un investimento mirato: 2 milioni di euro, stanziati con la recente legge Finanziaria, per potenziare l’interconnessione tra la rete telematica regionale e la rete GARR, la dorsale nazionale ad alta velocità e con standard avanzati di sicurezza. È una scelta che parla la lingua della competitività, ma soprattutto quella della credibilità scientifica: senza reti robuste, capaci di sostenere flussi massivi di dati e cooperazioni internazionali, i grandi progetti restano fragili promesse.

Il provvedimento si colloca dentro una visione più ampia di rafforzamento del “Sistema Regione”, in cui connettività avanzata, interoperabilità e affidabilità non sono accessori, bensì condizioni strutturali per innovare la ricerca e rendere più efficienti i servizi pubblici. Il valore strategico si lega in modo immediato alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope, uno dei progetti scientifici più ambiziosi su scala europea, che richiede infrastrutture digitali all’altezza della complessità dei dati e delle reti collaborative.

TeRABIT e la rete della ricerca già operativa: la base su cui costruire

L’investimento regionale “capitalizza” un lavoro già avviato e oggi operativo: la rete della ricerca ad alta capacità per la Sardegna implementata da GARR attraverso il progetto PNRR TeRABIT, coordinato dall’INFN. La rete risulta attiva dal luglio 2025 e collega i centri di ricerca dell’isola, includendo proprio Sos Enattos, oltre alla comunità dell’università e dell’istruzione.

Il dato tecnico rende l’idea della scala: 1,6 Terabit al secondo di capacità aggregata interna alla regione. Una piattaforma di questo tipo non serve soltanto a “navigare più veloce”: abilita trasferimenti sicuri e continui, accesso a risorse di calcolo, scambio di dataset scientifici, sviluppo di servizi avanzati e collaborazione stabile con la comunità della ricerca europea.

Dalla candidatura ET ai benefici diffusi: chi potrà usare la rete

L’assessora agli Affari generali Mariaelena Motzo inquadra la partita in termini di sviluppo e posizionamento: rafforzare l’interconnessione con GARR significa mettere la Sardegna nelle condizioni di sostenere la ricerca, migliorare la qualità dei servizi pubblici e partecipare pienamente alle reti dell’innovazione. L’accompagnamento dell’Einstein Telescope, nella sua lettura, passa anche da qui: infrastrutture credibili e integrate con gli standard della ricerca europea.

Nella stessa direzione si muove il direttore della sezione INFN di Cagliari Alessandro Cardini, che sottolinea la natura “moltiplicatrice” delle infrastrutture di ricerca: non producono solo scienza, ma ricadute su territorio, competenze e filiere dell’innovazione, rafforzando la sinergia tra enti di ricerca e Regione.

Un punto rilevante, spesso trascurato, riguarda l’ampiezza dei potenziali beneficiari. L’accesso alla rete GARR non si limita ai grandi progetti: la platea si allarga a consorzi e aree industriali e artigianali, centri di ricerca pubblici e privati, strutture sanitarie e della ricerca sanitaria, scuole, istituzioni culturali, musei e archivi di rilevanza regionale e nazionale, oltre ad altri enti pubblici. In prospettiva, significa evitare che interi segmenti del territorio restino penalizzati da carenze strutturali: l’infrastruttura, quando è ben progettata, diventa una condizione di uguaglianza operativa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to