Sardegna, 3 milioni per rafforzare la cybersicurezza dei Comuni
13/03/2026
La sicurezza informatica è diventata una delle infrastrutture invisibili ma decisive su cui si regge il funzionamento quotidiano delle amministrazioni pubbliche. Dati anagrafici, servizi online, sistemi di gestione documentale e piattaforme digitali che collegano cittadini e uffici pubblici rappresentano ormai un patrimonio informativo vasto e delicato. Proteggerlo non riguarda soltanto l’efficienza tecnologica, ma anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
In questo scenario si colloca la nuova iniziativa della Regione Sardegna, che ha deciso di investire risorse dedicate alla protezione digitale degli enti locali. La Giunta regionale ha infatti approvato una delibera che programma uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza informatica dei Comuni e migliorare la resilienza delle infrastrutture digitali della pubblica amministrazione locale.
Un piano triennale per proteggere dati e servizi pubblici
Il provvedimento, proposto dall’assessora regionale degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo, prevede lo stanziamento di un milione di euro all’anno per tre anni. Le risorse verranno assegnate tramite un avviso pubblico rivolto ai Comuni sardi e destinate alla realizzazione di interventi mirati di sicurezza cibernetica.
L’obiettivo principale è sostenere la redazione del Documento Comunale di Sicurezza Cibernetica, uno strumento operativo pensato per aiutare le amministrazioni locali ad analizzare in modo sistematico i propri sistemi informativi. Attraverso questo documento sarà possibile individuare eventuali vulnerabilità tecnologiche, valutare i livelli di protezione delle infrastrutture digitali e definire le prime azioni necessarie per rafforzare la sicurezza dei servizi pubblici online.
L’iniziativa si rivolge in particolare agli enti locali che, per dimensioni o disponibilità di personale specializzato, faticano ad affrontare autonomamente le sfide legate alla cybersicurezza. In molti piccoli Comuni, infatti, la gestione dei sistemi informativi è affidata a strutture ridotte, spesso prive delle competenze specifiche richieste per prevenire e gestire minacce informatiche sempre più sofisticate.
Secondo l’assessora Motzo, la trasformazione digitale della pubblica amministrazione impone un salto di qualità nella protezione delle infrastrutture tecnologiche. La crescente digitalizzazione dei servizi pubblici amplia le opportunità per cittadini e imprese, ma rende anche più esposti gli enti locali a possibili attacchi informatici o a incidenti che possono compromettere la continuità dei servizi.
Cyber2COM e la costruzione di una cultura della sicurezza digitale
La nuova misura regionale si inserisce all’interno di un percorso già avviato dalla Sardegna attraverso Cyber2COM, il programma dedicato alla formazione e alla sensibilizzazione sulla sicurezza informatica rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: rafforzare la cultura della cybersicurezza all’interno delle amministrazioni locali, andando oltre la dimensione puramente tecnologica. La protezione dei sistemi informativi richiede infatti competenze tecniche, procedure organizzative chiare e personale consapevole dei rischi legati all’uso quotidiano delle piattaforme digitali.
Cyber2COM punta proprio su questo aspetto, promuovendo attività formative e percorsi di aggiornamento destinati ai dipendenti pubblici che utilizzano quotidianamente strumenti digitali nella gestione amministrativa. Migliorare le infrastrutture tecnologiche rappresenta soltanto una parte del lavoro necessario; altrettanto importante è sviluppare una maggiore attenzione alla gestione dei dati e alla prevenzione delle minacce informatiche.
La cybersicurezza, in questo contesto, viene interpretata come un elemento strutturale dell’organizzazione amministrativa: una combinazione di competenze, consapevolezza e capacità di risposta agli incidenti digitali.
Priorità ai piccoli Comuni e supporto operativo agli enti locali
Il sistema di assegnazione dei contributi prevede criteri di priorità pensati per sostenere in modo particolare le realtà amministrative più fragili dal punto di vista organizzativo e tecnologico. I Comuni di dimensioni più ridotte avranno infatti una maggiore possibilità di accesso ai finanziamenti, così come gli enti che hanno già partecipato alle iniziative formative previste dal programma Cyber2COM.
L’obiettivo è costruire un percorso progressivo di rafforzamento della sicurezza digitale, accompagnando gli enti locali nella definizione di strategie operative concrete.
Per garantire un supporto tecnico adeguato, la Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT della Regione predisporrà l’avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi e coordinerà le attività di accompagnamento rivolte ai Comuni. Il lavoro verrà svolto in collaborazione con la Polizia Postale e con l’Università di Cagliari, che contribuiranno alla definizione di linee guida operative per la redazione dei documenti di sicurezza cibernetica.
Queste indicazioni tecniche aiuteranno gli enti locali a impostare metodologie di analisi dei rischi informatici, a individuare le principali criticità dei sistemi digitali e a definire procedure di prevenzione e gestione degli incidenti.
L’iniziativa regionale rappresenta quindi un passo importante verso la costruzione di un ecosistema digitale pubblico più sicuro e resiliente. Rafforzare la protezione dei sistemi informativi significa salvaguardare dati sensibili, garantire continuità ai servizi pubblici online e consolidare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazioni locali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.