Sardegna, dopo 20 anni al via la revisione del Piano Paesaggistico Regional
19/03/2026
A Sassari la Regione ha annunciato l’avvio della revisione del Piano Paesaggistico Regionale, uno degli strumenti più rilevanti per la pianificazione e la tutela del territorio, fermo dal 2006.
Nuovo approccio: tutela come leva di sviluppo
A illustrare le linee guida è stato l’assessore regionale Francesco Spanedda, intervenuto a un convegno promosso dal Ministero della Cultura insieme alla Soprintendenza e alla Biblioteca universitaria.
Il principio alla base della revisione è un cambio di paradigma: superare la contrapposizione tra tutela e sviluppo e riconoscere il valore del paesaggio come risorsa economica e sociale.
Un piano dinamico per un territorio che cambia
Il nuovo PPR nasce dalla consapevolezza che il paesaggio non è statico, ma deve essere accompagnato nel tempo attraverso una gestione attiva.
L’obiettivo è passare:
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da uno sviluppo che trasforma il territorio
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a uno sviluppo che lo valorizza senza snaturarlo
Un approccio che mira a preservare le caratteristiche identitarie, favorendo al tempo stesso un’evoluzione sostenibile.
Nuove sfide: energia, clima e aree interne
Rispetto al 2006, il contesto è profondamente cambiato. Tra le principali criticità emerse:
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spostamento della pressione speculativa verso le aree interne
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crescita dei progetti legati alle energie rinnovabili
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eventi climatici estremi e siccità
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necessità di interventi su difesa del suolo e ciclo dell’acqua
Temi che richiedono una pianificazione integrata e il coinvolgimento di esperti, istituzioni e comunità locali.
Spopolamento e coesione sociale
Un altro nodo centrale è quello dello spopolamento delle zone interne. La revisione del Piano punta a collegare la tutela del territorio con:
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opportunità occupazionali
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miglioramento della qualità della vita
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rafforzamento della coesione sociale
Revisione dei vincoli e supporto ai Comuni
Il processo di aggiornamento prevede anche il riesame di:
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130 decreti ministeriali di vincolo
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40 già validati
Un lavoro tecnico complesso che coinvolgerà beni paesaggistici, aree naturali ed edifici storici.
Parallelamente, la Regione intende rafforzare le strutture tecniche degli enti locali, soprattutto nei piccoli Comuni, per garantire una gestione più efficace del territorio.
Una scelta strategica per il futuro
La revisione del PPR rappresenta una scelta politica e strategica, sostenuta dalla presidente Alessandra Todde, con l’obiettivo di coniugare tutela, sviluppo e sostenibilità.
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