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Sardegna, incentivi all’occupazione: nuova finestra per le domande sulle trasformazioni a tempo indeterminato

23/03/2026

Sardegna, incentivi all’occupazione: nuova finestra per le domande sulle trasformazioni a tempo indeterminato

La Regione Sardegna riapre un passaggio operativo di notevole interesse per imprese e datori di lavoro che hanno già aderito all’avviso pubblico dedicato agli incentivi per l’occupazione di persone disoccupate e di lavoratori esposti al rischio di esclusione socio-lavorativa o di povertà. Il punto più rilevante riguarda la possibilità di presentare domanda di contributo anche per le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato già avvenute, a condizione che quei rapporti siano stati in precedenza oggetto di incentivo.

Si tratta di una precisazione che ha un impatto concreto, perché consente di dare continuità alle misure di sostegno già attivate e di accompagnare il passaggio verso forme di impiego più stabili. La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento, sostenuta dal PR FSE+ Sardegna 2021/2027, ammonta a 5 milioni di euro, cifra che colloca il provvedimento dentro una strategia regionale di rafforzamento del lavoro regolare e di contrasto alla vulnerabilità occupazionale.

Come funziona l’incentivo per la trasformazione del contratto

La novità tecnica più importante riguarda il meccanismo applicabile ai contratti trasformati a tempo indeterminato. Quando un precedente contratto a termine ha già beneficiato del contributo, il datore di lavoro può presentare una nuova Domanda di Aiuto Telematica (DAT) per ottenere il differenziale tra l’incentivo già riconosciuto sul tempo determinato e l’importo previsto per il contratto stabile. In sostanza, non si riparte da zero, ma si integra il sostegno economico fino alla soglia prevista per il nuovo assetto contrattuale.

La Regione chiarisce che questo incentivo aggiuntivo potrà essere concesso esclusivamente nell’ambito del regime di aiuti “de minimis”, dettaglio che impone alle imprese una verifica attenta della propria posizione rispetto ai limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti pubblici. È un aspetto da non sottovalutare, perché da esso dipende l’ammissibilità della domanda e, di fatto, la possibilità di accedere al beneficio.

Sul piano della politica del lavoro, la misura risponde a un’esigenza precisa: premiare la stabilizzazione occupazionale in un contesto nel quale la transizione dal lavoro a termine a quello a tempo indeterminato continua a rappresentare uno degli snodi più delicati per molte categorie di lavoratori. L’impianto dell’avviso mostra una volontà abbastanza chiara di favorire l’ingresso o il consolidamento nel mercato del lavoro di persone che presentano condizioni di fragilità, intervenendo là dove il rischio di marginalità economica e sociale è più alto.

Date, categorie e modalità di invio delle domande

Per accedere al contributo, la Regione ha definito una finestra temporale articolata per target di riferimento. Le Domande di Aiuto Telematiche potranno essere caricate secondo questo calendario:

  • dalle ore 10:00 del 24 marzo 2026 per il target categoria A;
  • dalle ore 16:00 del 24 marzo 2026 per il target categoria B.1, B.2 over e B.3;
  • dalle ore 10:00 del 25 marzo 2026 per il target categoria B.2 under;
  • dalle ore 16:00 del 25 marzo 2026 per il target categoria B.4.

La procedura dovrà essere seguita esclusivamente attraverso l’applicativo disponibile nel Sistema Informativo del Lavoro e della Formazione Professionale (SIL) della Regione Autonoma della Sardegna, accessibile tramite il portale sardegnalavoro.it. Questo elemento merita attenzione, perché esclude qualsiasi altra modalità di trasmissione e impone ai soggetti interessati di preparare con cura la documentazione, evitando ritardi o errori formali nel caricamento.

Un passaggio decisivo riguarda il criterio di assegnazione dell’aiuto. La Regione stabilisce infatti che l’ordine cronologico di invio telematico delle domande costituisce l’unico elemento di priorità, nei limiti delle risorse disponibili. In termini pratici, ciò significa che il tempismo assume un peso determinante: non conta una graduatoria qualitativa, ma la rapidità con cui la domanda viene trasmessa correttamente attraverso il sistema.

Per i chiarimenti, l’amministrazione regionale ha indicato come unico canale l’indirizzo e-mail [email protected], mentre risultano già disponibili le Faq aggiornate al 20 marzo 2026, strumento utile per sciogliere i dubbi interpretativi più frequenti. Per imprese, consulenti del lavoro e soggetti accreditati, il quadro che emerge è piuttosto netto: le possibilità offerte dall’avviso sono rilevanti, ma richiedono attenzione tecnica, verifica dei requisiti e una gestione puntuale delle scadenze. In una misura regolata dal principio cronologico, anche la preparazione amministrativa diventa parte sostanziale della strategia di accesso al contributo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to