Sardegna, via al piano “Turismo nei Borghi”: 38 milioni per accessibilità, paesaggio e rilancio dei centri storici
04/04/2026
La Regione Sardegna punta sui borghi come leva di sviluppo turistico e territoriale, con un nuovo programma di investimenti che mette al centro riqualificazione, accessibilità e valorizzazione del patrimonio locale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, ha approvato il piano denominato “Turismo nei Borghi”, corredato da cronoprogramma economico e finanziario e costruito attraverso un accordo di programma con i Comuni iscritti nella Rete dei borghi caratteristici della Sardegna.
L’intervento si inserisce in un segmento che continua a mostrare segnali di crescita a livello europeo e internazionale, quello del turismo nei piccoli centri identitari, sempre più ricercati da viaggiatori interessati a esperienze autentiche, ritmi meno compressi e contesti paesaggistici di pregio. La strategia regionale prova a intercettare questa domanda attraverso un pacchetto di opere infrastrutturali pensate per rafforzare la qualità complessiva dell’accoglienza e migliorare la fruizione degli spazi urbani.
Interventi per rendere i borghi più accessibili e attrattivi
Il programma prevede azioni di valorizzazione che riguardano diversi aspetti della vivibilità e della capacità attrattiva dei centri coinvolti. Tra gli interventi indicati figurano illuminazione scenografica, cura delle aree verdi e miglioramento dei percorsi, elementi che concorrono a costruire un ambiente più ordinato, leggibile e accogliente per residenti e visitatori.
L’impostazione del piano non si limita al semplice abbellimento urbano. L’obiettivo dichiarato è intervenire in modo da garantire massima accessibilità, sostenibilità ambientale e miglioramento paesaggistico, tre dimensioni che oggi incidono in modo diretto sulla qualità dell’esperienza turistica e sulla capacità di un territorio di posizionarsi in maniera riconoscibile sul mercato. Nei borghi, più che altrove, ogni intervento sullo spazio pubblico produce effetti immediati anche sulla percezione complessiva dell’identità locale.
Destagionalizzazione e contrasto allo spopolamento
Nel commentare il provvedimento, l’assessore Cuccureddu ha indicato con chiarezza gli obiettivi dell’iniziativa: consolidare l’offerta del turismo nei borghi certificati, migliorare accessibilità e ospitalità, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, creare opportunità di sviluppo e nuova occupazione, oltre a contrastare la tendenza allo spopolamento che interessa molte realtà interne.
Si tratta di un passaggio rilevante, perché lega la politica turistica a una visione più ampia di equilibrio territoriale. Nei piccoli centri, infatti, il turismo non viene considerato soltanto come fattore economico, ma come possibile strumento di tenuta sociale, presidio dei servizi e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Rafforzare l’attrattività dei borghi significa anche aumentare le occasioni di permanenza, di investimento e di lavoro in aree che spesso soffrono una progressiva perdita di popolazione e funzioni.
Un investimento da 38 milioni sul Fondo sviluppo e coesione
La dotazione complessiva del programma ammonta a 38 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, quota ordinaria. La consistenza delle risorse segnala la volontà della Regione di attribuire un peso concreto a questa linea di intervento, che punta a rendere i borghi sardi più competitivi all’interno di un mercato turistico nel quale autenticità, qualità del paesaggio e sostenibilità stanno assumendo un ruolo sempre più determinante.
Molto dipenderà ora dalla capacità di tradurre il programma in cantieri, opere funzionali e risultati misurabili nel tempo. La sfida non riguarda soltanto la spesa delle risorse, ma la costruzione di un modello di sviluppo capace di dare continuità a luoghi che custodiscono una parte essenziale dell’identità sarda. Il piano “Turismo nei Borghi” si colloca proprio in questo spazio: usare gli investimenti pubblici per migliorare l’esperienza dei visitatori, senza perdere di vista la qualità della vita di chi quei borghi li abita ogni giorno.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to