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Sport, via libera definitivo al Piano triennale 2026-2028: oltre 13,2 milioni per società, atleti ed eventi

26/03/2026

Sport, via libera definitivo al Piano triennale 2026-2028: oltre 13,2 milioni per società, atleti ed eventi

Dopo il passaggio in commissione Salute del Consiglio regionale, la Giunta ha approvato in via definitiva il Piano triennale dello Sport 2026-2028 insieme al programma annuale 2026, dando così il via a una nuova fase di sostegno economico alle attività sportive del territorio. Il provvedimento mette sul tavolo una dotazione finanziaria significativa, destinata a sostenere la partecipazione di atleti e società alle competizioni, l’organizzazione di eventi e le attività rivolte ai giovani, con un incremento delle risorse rispetto all’anno precedente.

A sottolineare la portata dell’intervento è stata l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas, che ha evidenziato come per il 2026 siano stati stanziati oltre 13,2 milioni di euro, vale a dire 1,1 milioni in più rispetto all’anno scorso. Un aumento che riflette, nelle intenzioni della Regione, la volontà di rafforzare in modo concreto il sistema sportivo, riconoscendone non soltanto il valore agonistico e sociale, ma anche il ruolo nella promozione del benessere collettivo. Il richiamo dell’assessora al rapporto tra investimenti nello sport e minori costi sanitari restituisce con chiarezza questa impostazione: lo sport viene considerato come una leva pubblica capace di produrre effetti che vanno oltre il perimetro delle attività federali e associative.

Più risorse per squadre, atleti e attività sportive

La ripartizione dei fondi approvati dalla Giunta definisce un quadro piuttosto articolato. Una quota di 3,9 milioni di euro sarà destinata a consentire la partecipazione di squadre e atleti ai campionati nazionali, una voce essenziale per sostenere la presenza delle realtà sportive regionali nei contesti competitivi di livello più elevato. Altri 3,5 milioni andranno invece all’organizzazione di manifestazioni sportive di rilievo nazionale e internazionale, riconoscendo così il peso che questi appuntamenti hanno non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche in termini di visibilità, promozione territoriale e ricadute economiche.

Il programma prevede inoltre 500 mila euro a sostegno delle attività istituzionali di federazioni ed enti, mentre ai campionati nazionali di calcio a undici per la stagione 2026/2027 saranno destinati 1 milione e 900 mila euro. Un’altra voce rilevante riguarda le attività sportive giovanili, che potranno contare su 2 milioni di euro, confermando l’attenzione verso la pratica sportiva come strumento di formazione, inclusione e crescita. La stessa cifra, 1 milione e 900 mila euro, sarà riservata alle trasferte singole in territorio extraregionale, un capitolo particolarmente importante per molte società e per tanti atleti che devono confrontarsi con costi elevati per la partecipazione alle competizioni fuori regione.

Nel complesso, il Piano si presenta come uno strumento pensato per sostenere l’intera filiera dello sport, dalle grandi manifestazioni agli impegni più ordinari ma altrettanto decisivi per la vita delle associazioni e dei singoli atleti. In questo quadro, la crescita delle risorse stanziate assume un significato preciso: provare a rispondere in modo più ampio alle necessità espresse dal settore e a dare maggiore stabilità a una programmazione che coinvolge soggetti diversi per dimensione, disciplina e struttura organizzativa.

Cambiano i criteri per i contributi agli eventi sportivi

Tra gli elementi di maggiore rilievo del nuovo programma ci sono anche le modifiche ai criteri di ripartizione dei contributi destinati all’organizzazione degli eventi sportivi. L’assessora Portas ha spiegato che la novità più importante riguarda proprio questo aspetto: il nuovo sistema, concordato con il Comitato regionale dello sport e con la conferenza regionale, prevede che i contributi vengano assegnati tenendo conto esclusivamente dei punteggi maturati, con l’eliminazione di una componente discrezionale che in passato rientrava nel meccanismo di distribuzione delle risorse.

Si tratta di una scelta che punta a rendere più trasparente e più oggettivo il sistema di assegnazione, riducendo i margini interpretativi e rafforzando il peso dei criteri misurabili. In un settore dove la domanda di sostegno pubblico è ampia e diversificata, la definizione di regole più lineari può contribuire a rendere più chiaro il rapporto tra requisiti, valutazione e finanziamento, offrendo alle realtà sportive un quadro di riferimento più stabile e prevedibile.

L’approvazione definitiva del Piano triennale dello Sport 2026-2028 e del programma annuale 2026 segna dunque un passaggio importante per il sistema sportivo regionale. Da una parte c’è l’incremento delle risorse, che amplia la capacità di intervento pubblico; dall’altra c’è un aggiustamento dei criteri che punta a rendere più ordinato e leggibile il meccanismo di sostegno. Due elementi che, insieme, delineano una strategia orientata a rafforzare la pratica sportiva come bene collettivo, come opportunità per i giovani e come investimento strutturale sul territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to