Sulcis, 800 mila euro per la rinascita della Ferrovia storica
27/02/2026
La vecchia linea ferroviaria del Sulcis, per decenni spina dorsale silenziosa di un territorio segnato dall’industria mineraria e dalle trasformazioni economiche, torna al centro della programmazione regionale. La Giunta ha approvato uno stanziamento di 800 mila euro per avviare un nuovo percorso paesaggistico lungo il tracciato dismesso, con l’obiettivo di restituire funzione e senso a un’infrastruttura che appartiene alla memoria collettiva del territorio.
L’accordo, firmato a Carbonia tra Regione, Provincia del Sulcis Iglesiente – individuata come capofila – e i Comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio, riattiva formalmente il programma “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis - Percorrere il territorio”. Un titolo che sintetizza un’idea precisa: camminare, pedalare, attraversare il paesaggio seguendo una linea che racconta storia, lavoro e comunità.
Un’infrastruttura verde tra tutela e sviluppo
L’intervento si inserisce nel solco delle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale, con un approccio che intreccia salvaguardia e riuso. “Restituiamo al Sulcis un’infrastruttura identitaria”, ha dichiarato l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, sottolineando la volontà di trasformare il tracciato ferroviario in un’infrastruttura verde capace di connettere paesaggio, ambiente e centri abitati.
Le risorse provengono dalle sanzioni paesaggistiche e vengono così reindirizzate verso finalità coerenti con il Codice dei beni culturali e con la Convenzione Europea del Paesaggio: non semplice compensazione economica, ma reinvestimento in tutela attiva, riqualificazione e valorizzazione.
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di cartellonistica e totem informativi, l’installazione di arredi e servizi per la mobilità ciclabile, la manutenzione dei collegamenti verso i siti di interesse storico e naturalistico. Particolare attenzione sarà dedicata al censimento e alla valorizzazione di stazioni e caselli storici, testimonianze materiali di un’epoca che ha segnato profondamente l’identità del Sulcis.
È inoltre prevista la messa a disposizione degli immobili regionali lungo il tracciato, con successiva cessione alla Provincia per la gestione. Una scelta che punta a semplificare la governance e a garantire continuità operativa.
Governance definita e prospettiva di lungo periodo
Il nuovo accordo, della durata quinquennale, introduce un modello organizzativo più strutturato rispetto al passato. Dopo la scadenza del precedente protocollo, la Regione ha scelto di rilanciare l’iniziativa con responsabilità chiaramente attribuite: alla Provincia del Sulcis Iglesiente spetteranno progettazione, appalto e gestione della futura pista ciclabile; alla Regione il supporto tecnico e la vigilanza paesaggistica.
Un Comitato Attuativo accompagnerà l’intero percorso, monitorando l’avanzamento degli interventi e garantendo coerenza con gli obiettivi fissati. L’intenzione è evitare frammentazioni e ritardi, assicurando una visione unitaria lungo tutto il tracciato.
L’opera completerà e integrerà la rete ciclabile regionale, rafforzando il collegamento tra costa e aree interne e valorizzando il patrimonio paesaggistico e geominerario. Il Sulcis, con i suoi siti minerari, le zone umide, i vigneti e i piccoli centri, potrà così proporre un’offerta di mobilità lenta capace di intercettare un turismo attento alla qualità dell’esperienza e alla relazione con i luoghi.
L’ambizione dichiarata è che questo modello diventi replicabile in altri territori dell’Isola, trasformando le reti infrastrutturali storiche in occasioni di rigenerazione paesaggistica e sviluppo sostenibile, senza snaturare l’identità dei luoghi ma anzi rafforzandola attraverso un uso consapevole e condiviso.
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