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Sulcis, via libera ai lavori sulla statale 126 dir tra Sant’Antioco e Calasetta

31/03/2026

Sulcis, via libera ai lavori sulla statale 126 dir tra Sant’Antioco e Calasetta

Un passaggio amministrativo atteso da tempo consente ora di avviare la fase realizzativa dell’intervento di adeguamento della S.S. 126 dir “Sud Occidentale Sarda” nel tratto compreso tra Sant’Antioco e Calasetta, una delle arterie più rilevanti per la mobilità del territorio sulcitano. La deliberazione approvata il 30 marzo dalla Regione Sardegna conclude infatti in senso positivo l’iter di verifica ambientale e apre la strada a un’opera considerata strategica per la sicurezza e la funzionalità della rete viaria locale.

Il progetto, presentato da ANAS S.p.A., non sarà sottoposto a un’ulteriore procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, ma dovrà essere realizzato nel rispetto di precise condizioni ambientali definite al termine di un’istruttoria tecnica approfondita. Si tratta di una scelta che consente di sbloccare concretamente l’intervento senza rinunciare ai necessari presìdi di tutela, in un’area dove la dimensione infrastrutturale e quella ambientale devono necessariamente procedere insieme.

Un intervento da 6,5 milioni per migliorare sicurezza e viabilità

L’opera ha un valore complessivo di circa 6,5 milioni di euro e riguarda un tratto stradale che da tempo presenta criticità strutturali, soprattutto per quanto concerne la geometria del tracciato e le condizioni di visibilità. Sono proprio questi due fattori ad aver reso necessario un progetto di adeguamento mirato, pensato per ridurre i rischi alla circolazione e migliorare la qualità complessiva del collegamento tra Sant’Antioco e Calasetta.

Nel dettaglio, il piano prevede rettifiche di curve, adeguamenti della sede stradale, la realizzazione di una rotatoria, la predisposizione di piazzole per il trasporto pubblico e una serie di opere finalizzate alla messa in sicurezza complessiva dell’arteria. Non si tratta, dunque, di un intervento limitato a singoli punti critici, ma di un’azione più ampia che punta a rendere il tracciato più funzionale, leggibile e sicuro per gli automobilisti.

Per il Sulcis, un territorio che continua a misurarsi con il tema dell’accessibilità e della qualità delle infrastrutture, la riqualificazione di questa strada assume un valore che va oltre il profilo tecnico. Migliorare i collegamenti significa incidere sulla vita quotidiana delle comunità, sugli spostamenti per lavoro e servizi, ma anche sulla capacità del territorio di risultare più connesso e fruibile.

Verifica ambientale conclusa con prescrizioni e misure di mitigazione

Il via libera regionale arriva al termine di un procedimento che ha visto il coinvolgimento di diversi enti competenti, chiamati a esprimere contributi tecnici sugli aspetti più sensibili del progetto. Nel corso dell’istruttoria sono stati acquisiti i pareri di ARPAS, Corpo Forestale, Genio civile e Direzione generale dei trasporti, che hanno permesso di definire un quadro puntuale di prescrizioni e misure di mitigazione.

L’attenzione si è concentrata in particolare sugli aspetti idraulici, paesaggistici e sulla gestione dei materiali di scavo, elementi che in un intervento stradale di questo tipo non possono essere affrontati come passaggi secondari. La decisione di non assoggettare il progetto a una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale non elimina dunque il tema della salvaguardia ambientale, ma lo colloca dentro un sistema di condizioni vincolanti che accompagneranno la fase esecutiva.

La Regione: ora serve rapidità nella fase operativa

L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha sottolineato come il provvedimento consenta finalmente di sbloccare un’opera ritenuta necessaria per un’arteria fondamentale per le comunità del Sulcis. Il punto politico, oltre che amministrativo, sta ora nella capacità di trasformare il via libera in un avanzamento reale dei lavori, evitando nuovi rallentamenti in una fase che il territorio attende da tempo.

Nel richiamare l’esigenza di procedere con rapidità, l’assessora ha ribadito che l’obiettivo resta quello di garantire condizioni di maggiore sicurezza per gli automobilisti, senza perdere di vista il rispetto dell’ambiente e dell’equilibrio territoriale. È una sintesi che definisce bene il senso dell’intervento: accelerare, ma dentro un perimetro di regole e attenzioni che tenga insieme efficienza infrastrutturale e sostenibilità.

Con la chiusura positiva della verifica ambientale, la S.S. 126 dir entra dunque in una fase nuova. Per il tratto tra Sant’Antioco e Calasetta si apre ora il passaggio più concreto, quello in cui le decisioni amministrative devono tradursi in opere capaci di migliorare davvero la sicurezza stradale e la qualità della mobilità in uno dei collegamenti più rilevanti del territorio sud-occidentale della Sardegna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to