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Edilizia in Sardegna, la Consulta decide sulla legge regionale

24/05/2026

Edilizia in Sardegna, la Consulta decide sulla legge regionale

La Corte costituzionale si è pronunciata sulla legge regionale 18 del 2025 in materia edilizia e urbanistica, accogliendo alcune censure sollevate dal Governo e confermando invece una parte dell’impianto normativo varato dalla Regione Sardegna. La sentenza sarà oggetto di ulteriori approfondimenti tecnici e giuridici, ma dalla prima lettura l’assessorato regionale degli Enti locali e Urbanistica rivendica la tenuta di alcune scelte centrali della normativa.

La Regione: confermata una parte dell’impianto normativo

A commentare la decisione è l’assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, che parla di una pronuncia articolata. Secondo l’esponente della Giunta, sui quattordici punti sollevati dal Governo la Corte avrebbe riconosciuto in diversi casi la correttezza dell’impostazione regionale, pur rilevando profili di illegittimità costituzionale su altre disposizioni.

Le norme censurate riguardano soprattutto interventi di semplificazione procedurale o interpretativa introdotti dalla Regione con l’obiettivo di agevolare cittadini, professionisti e imprese. Su questi aspetti, la Corte ha ritenuto prevalente l’esigenza di uniformità della disciplina nazionale, limitando dunque lo spazio di intervento della legislazione regionale.

Spanedda invita comunque a una lettura non parziale della decisione. La sentenza, osserva l’assessore, conferma misure ritenute rilevanti per i Comuni e per i cittadini, soprattutto nei procedimenti edilizi che incidono sulla gestione quotidiana degli uffici tecnici e sulle pratiche presentate da privati e professionisti.

Mutamento di destinazione d’uso e standard urbanistici

Tra i punti considerati favorevoli dalla Regione c’è la disciplina sul mutamento di destinazione d’uso. In particolare, resta confermata la previsione che esclude la necessità di ricalcolare gli standard urbanistici nei passaggi da volumi connessi a volumi abitativi.

Per l’assessorato si tratta di una misura attesa dagli enti locali, perché permette di semplificare numerosi procedimenti senza modificare gli equilibri urbanistici. Il tema è rilevante soprattutto per i Comuni, spesso chiamati a gestire pratiche complesse in cui il cambio di destinazione d’uso può incidere sui tempi e sugli adempimenti amministrativi.

La Regione segnala inoltre la conferma dell’impostazione sugli standard minimi di superficie e altezza degli alloggi. La sentenza richiama la necessità di garantire requisiti igienico-sanitari adeguati, con una linea che, secondo l’assessorato, si distingue da quanto previsto dal cosiddetto Salva Casa nazionale.

Immobili condonati, SCIA e autonomia speciale

Un altro passaggio della decisione riguarda gli immobili condonati. La normativa sarda, confermata sul punto dalla Corte, prevede come limite massimo di intervento la ristrutturazione con demolizione, nel rispetto di volume e sagoma. La disciplina resta quindi ancorata a vincoli precisi, con l’obiettivo di evitare ampliamenti o trasformazioni non compatibili con l’assetto edilizio esistente.

Esito favorevole, secondo la Regione, anche per l’articolo 15, relativo alle opere eseguite in assenza di SCIA o in difformità dalla stessa. Si tratta di una materia tecnica ma di forte impatto pratico, perché riguarda il trattamento amministrativo di interventi edilizi realizzati senza la segnalazione certificata di inizio attività o in modo difforme rispetto a quanto dichiarato.

Spanedda assicura che la Regione continuerà a lavorare per tenere insieme semplificazione amministrativa, tutela del territorio e qualità urbana, nel quadro delle prerogative riconosciute dall’autonomia speciale della Sardegna. Per l’assessore, la decisione pone anche un argine al tentativo dello Stato di restringere la potestà legislativa regionale nelle materie di competenza dell’Isola.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.