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Nuoro, confronto sul Piano regionale dei servizi alla persona: la Sardegna rilancia welfare e integrazione sociosanitaria

20/04/2026

Nuoro, confronto sul Piano regionale dei servizi alla persona: la Sardegna rilancia welfare e integrazione sociosanitaria

La Camera di Commercio di Nuoro ha ospitato la quinta tappa del percorso di presentazione del Piano regionale dei servizi alla persona 2026–2028, il nuovo strumento con cui la Regione Sardegna punta a riorganizzare e rafforzare il sistema dei servizi sociali e sociosanitari. L’incontro ha rappresentato un passaggio politico e istituzionale di rilievo, perché si inserisce in un cammino di confronto territoriale che l’amministrazione regionale considera decisivo per costruire una programmazione più vicina ai bisogni reali delle comunità.

Alla giornata hanno partecipato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, il presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini, amministratori locali e rappresentanti degli ambiti territoriali Plus. A illustrare nel dettaglio il Piano è stata la direttrice generale delle Politiche Sociali Francesca Piras, che ha presentato contenuti e obiettivi del documento, rimarcando la volontà della Regione di aprire una nuova fase di programmazione dopo oltre vent’anni di assenza di una pianificazione organica nel settore.

Un Piano per colmare un vuoto che dura dal 2005

Il cuore politico dell’iniziativa è stato esplicitato dalla stessa presidente Todde, che ha definito il nuovo Piano come uno strumento nato innanzitutto per colmare un vuoto lungo oltre due decenni. L’ultimo piano di settore, ha ricordato, risale infatti al 2005. Da allora il sistema dei servizi alla persona ha continuato a operare senza una cornice programmatoria organica, in un contesto che nel frattempo è cambiato profondamente per effetto dell’invecchiamento della popolazione, dell’aumento delle fragilità e della crescente domanda di integrazione tra sanitario e sociale.

La programmazione prevista è triennale e mobilita risorse per un miliardo e mezzo di euro. Un impianto che la Regione presenta come ambizioso e fortemente orientato al rafforzamento dell’integrazione sociosanitaria. Tra le misure che l’esecutivo intende potenziare figurano l’Assistenza Domiciliare Integrata, le dimissioni protette, il programma Ritornare a casa e, più in generale, l’intero sistema dei servizi rivolti alle persone fragili e alle famiglie.

Il confronto con i territori e il ruolo dei Plus

Il percorso di presentazione del Piano non viene descritto come un semplice passaggio informativo, ma come una vera fase partecipativa. L’incontro di Nuoro è il quinto degli otto appuntamenti territoriali previsti dalla Regione per condividere e affinare il documento prima dell’iter definitivo di approvazione. L’obiettivo dichiarato è costruire uno strumento che non venga percepito come imposto dall’alto, ma che nasca da un confronto concreto con i territori e con chi ogni giorno si misura con i bisogni sociali e sociosanitari delle comunità locali.

In questo disegno, un ruolo centrale viene attribuito ai Plus, considerati i luoghi nei quali il confronto deve svilupparsi in modo più efficace. È lì, secondo Todde, che si può misurare l’efficacia delle misure già attive e comprendere meglio i bisogni reali della popolazione. La presidente ha ricordato che la Sardegna è tra le Regioni che investono di più nel welfare, ma ha anche sottolineato che la quantità delle risorse non è sufficiente se non viene accompagnata da una maggiore capacità di trasformarle in risultati concreti nella vita quotidiana delle persone.

Nuoro, trasporti sociali e dimissioni protette tra i temi più sentiti

Nel corso dell’incontro, la presidente della Regione si è soffermata anche sulle specificità del territorio nuorese, indicando nella integrazione tra politiche sociali e altri settori una delle novità più significative dell’impostazione regionale. Tra gli esempi citati figura il taxi sociale attivato nel Mandrolisai, misura che viene letta come risposta importante in territori segnati da un progressivo invecchiamento della popolazione e da crescenti difficoltà di accesso ai luoghi di cura.

In questa prospettiva, la Regione ha chiesto ad Arst di inserire tutte le Case di comunità e gli Ospedali di comunità nella rete del trasporto pubblico, con l’obiettivo di renderli luoghi realmente accessibili. Non è un passaggio secondario, perché la qualità dei servizi sociosanitari dipende anche dalla possibilità concreta, per le persone anziane o fragili, di raggiungerli senza ostacoli e senza isolamento.

Un altro tema su cui la presidente ha insistito riguarda il momento delle dimissioni ospedaliere. Secondo quanto emerso, una delle criticità più rilevanti è rappresentata dalla scarsa chiarezza con cui, in alcuni casi, vengono fornite ai ricoverati e alle loro famiglie le informazioni sui diritti, sulle opportunità disponibili e sui percorsi di presa in carico attivabili dopo il ricovero. È un nodo decisivo sia per alleggerire la pressione sugli ospedali, sia per garantire alle persone più fragili un accompagnamento più adatto, continuo e vicino ai bisogni reali.

Domotica, sportelli digitali e prossime tappe del percorso

Nel quadro della riorganizzazione dei servizi, la Regione guarda anche alle tecnologie. Todde ha ricordato il recente via libera al bando Indomaus, dedicato alla domotica per le persone non autosufficienti, sottolineando la necessità di rendere queste opportunità più accessibili e meglio conosciute. Da qui nasce anche la riflessione sugli sportelli digitali, pensati come strumenti in grado di aiutare soprattutto una popolazione anziana a orientarsi con maggiore facilità tra servizi, misure e procedure amministrative.

Il ciclo di incontri territoriali proseguirà ora con le ultime tre tappe già fissate: Sassari il 20 aprile, Oristano il 23 e Tortolì il 24 aprile. Saranno questi gli ultimi passaggi di un percorso che, nelle intenzioni della Regione, dovrà portare in Commissione e poi in Consiglio un Piano condiviso, costruito a partire dai territori e pensato per dare finalmente alla Sardegna una visione organica e aggiornata delle politiche sociali e dei servizi alla persona.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.