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Province in Sardegna, sì all’elezione diretta degli organi

20/05/2026

Province in Sardegna, sì all’elezione diretta degli organi

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato il 19 maggio una proposta di modifica dello Statuto speciale che apre la strada all’elezione diretta dei presidenti e degli organi di governo delle province e delle città metropolitane. Il testo interviene sull’articolo 43 dello Statuto, con l’obiettivo di attribuire alla Regione la competenza a disciplinare, attraverso una legge regionale, la forma di governo degli enti di area vasta e le modalità di elezione a suffragio universale e diretto.

La Regione punta a superare il modello delle elezioni di secondo livello

La proposta nasce dalla volontà politica di superare l’attuale impianto delle elezioni di secondo livello introdotto dalla legge Delrio, che ha ridisegnato il ruolo degli enti provinciali e delle città metropolitane limitando la partecipazione diretta dei cittadini nella scelta dei rispettivi organi di governo.

Con il voto del Consiglio regionale si avvia quindi un percorso istituzionale che punta a rafforzare la rappresentanza democratica degli enti locali, restituendo agli elettori un ruolo diretto nella definizione degli assetti amministrativi di area vasta. La modifica statutaria, se completata nel suo iter, consentirà alla Sardegna di intervenire con maggiore autonomia sulla disciplina delle proprie istituzioni territoriali.

L’assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha collegato il provvedimento ai principi di sussidiarietà e leale collaborazione tra i diversi livelli di governo. Secondo l’assessore, l’intervento mira a rafforzare l’autonomia locale, migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e rinsaldare il rapporto tra istituzioni e comunità.

Il ruolo dello Statuto speciale e la competenza regionale

Il cuore della proposta riguarda la modifica dell’articolo 43 dello Statuto speciale della Sardegna. La nuova impostazione attribuisce alla Regione la possibilità di disciplinare con propria legge la forma di governo delle province e delle città metropolitane, comprese le modalità di elezione diretta degli organi.

Si tratta di un passaggio politico e giuridico rilevante, perché interviene sul rapporto tra autonomia speciale e organizzazione degli enti territoriali. La Sardegna rivendica così uno spazio di decisione più ampio nella costruzione del proprio sistema istituzionale, con l’intento di rendere più coerente la governance locale rispetto alle esigenze delle comunità e dei territori.

Nel percorso ha avuto un peso anche il contributo del Consiglio delle autonomie locali, che ha espresso parere favorevole e ha richiamato la necessità di aprire una stagione più ampia di riforme istituzionali. Il riferimento è a un aggiornamento complessivo dello Statuto speciale, ritenuto necessario per adeguare gli strumenti dell’autonomia regionale alle trasformazioni amministrative e sociali.

Corrias: primo passo verso un riordino delle autonomie locali

Il presidente della Commissione Autonomia e Ordinamento regionale, il consigliere Salvatore Corrias, ha definito la proposta un primo passo verso un riordino più moderno e coerente del sistema delle autonomie locali. Secondo Corrias, la Sardegna ha bisogno di istituzioni più vicine ai cittadini, capaci di programmare e decidere con maggiore efficacia.

Il consigliere ha sottolineato come la stagione degli enti depotenziati e privi di piena legittimazione popolare abbia prodotto un indebolimento della rappresentanza territoriale. La possibilità di tornare all’elezione diretta viene quindi presentata come uno strumento per costruire un sistema più rappresentativo, trasparente ed efficace.

L’approvazione della proposta in Consiglio regionale non chiude il percorso, ma segna un passaggio politico netto. La Sardegna si muove verso un modello nel quale province e città metropolitane possano tornare ad avere organi scelti direttamente dai cittadini, con un mandato più chiaro e una responsabilità amministrativa riconoscibile nei confronti delle comunità locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to