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Spopolamento in Sardegna, credito d’imposta esteso ai Comuni sotto 5mila abitanti

04/05/2026

Spopolamento in Sardegna, credito d’imposta esteso ai Comuni sotto 5mila abitanti

La Regione Sardegna amplia la platea dei territori che potranno beneficiare delle misure contro lo spopolamento, estendendo il credito d’imposta ai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione presentata dall’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, per aggiornare le direttive di attuazione dell’articolo 13 della legge regionale 3/2022, modificato dalla legge di stabilità 2026.

La soglia passa da 3mila a 5mila residenti

La novità principale riguarda l’innalzamento della soglia demografica dei Comuni interessati dalla misura. In precedenza il limite era fissato a 3.000 abitanti, con riferimento alla popolazione registrata al 31 dicembre 2020. Con l’aggiornamento approvato dalla Giunta, il beneficio potrà invece riguardare i Comuni sardi con meno di 5.000 residenti al 31 dicembre dell’anno d’imposta di riferimento.

Il nuovo criterio introduce quindi un aggiornamento dinamico della popolazione, anno per anno, rendendo la misura più aderente alla realtà demografica dei territori. Sulla base dei dati al 31 dicembre 2024, che rappresentano il riferimento per il prossimo avviso, ai 278 Comuni sotto i 3.000 abitanti si aggiungono altri 38 Comuni compresi tra 3.000 e 5.000 residenti.

Più imprese e professionisti potranno accedere al beneficio

L’estensione della soglia consentirà a un numero maggiore di imprese, lavoratori autonomi e professionisti di accedere al credito d’imposta, secondo i requisiti previsti dalle direttive e dagli avvisi attuativi. Il beneficio fiscale permette di compensare una parte delle imposte dovute, riducendo il peso fiscale per chi opera nei territori agevolati.

La misura riguarda iniziative produttive nuove o già esistenti e punta a sostenere le attività economiche nei piccoli Comuni, dove la presenza di imprese, servizi e professionisti rappresenta un elemento essenziale per mantenere vive le comunità e contrastare l’abbandono dei territori interni o demograficamente più fragili.

Meloni: “Rendere abitabili tutti i territori dell’isola”

L’assessore Giuseppe Meloni ha definito la proposta una scelta politica chiara, legata alla necessità di creare condizioni favorevoli per chi investe, apre un’attività o continua a esercitare una professione nei piccoli Comuni. Secondo Meloni, contrastare lo spopolamento significa intervenire anche sul sostegno concreto alle attività produttive locali.

L’assessore ha sottolineato che ogni attività che resta aperta e ogni professionista che continua a lavorare in un paese contribuiscono a tenere viva una comunità. Per questo, ha aggiunto, gli strumenti regionali devono essere più accessibili, aggiornati e capaci di rispondere alle necessità reali dei territori.

Nuovo calcolo per le società di persone

L’aggiornamento introduce anche una modifica del parametro di calcolo per le società di persone, rendendo la misura più conveniente per questa tipologia di soggetti. Il contributo potrà essere fruito nella misura del 40% anche con riferimento alla somma dell’Irpef dovuta dai singoli soci, come risulta dalla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e regolarmente versata.

Questa possibilità sarà applicabile a condizione che dal modello Redditi risulti che il socio possieda solo la partecipazione nella società che richiede il contributo. L’attuazione della misura sarà affidata, per le rispettive competenze, all’Agenzia Sarda delle Entrate e alla Direzione generale dei Servizi Finanziari, anche attraverso convenzioni o accordi con l’Agenzia delle Entrate.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to