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Sulcis, Todde incontra i sindacati: vertenze al tavolo dell’11 giugno

21/05/2026

Sulcis, Todde incontra i sindacati: vertenze al tavolo dell’11 giugno

La crisi industriale del Sulcis Iglesiente è stata al centro dell’incontro convocato questa mattina nella sede della Regione Sardegna tra la presidente Alessandra Todde, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani e una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, Todde è scesa in viale Trento per incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto il palazzo regionale, arrivati per denunciare una situazione definita ormai drammatica per il polo industriale del territorio.

Le vertenze aperte nel polo industriale

Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia, i rappresentanti sindacali hanno illustrato il peggioramento della crisi rispetto allo scorso anno. Una condizione già rappresentata nei rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ma che oggi si presenta con elementi di ulteriore gravità.

Le vertenze riguardano Sider Alloys, ex Alcoa, Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, attualmente sostanzialmente improduttiva. Il quadro coinvolge decine di lavoratori diretti e dell’indotto, con ricadute su retribuzioni, continuità occupazionale e prospettive industriali dell’intera area.

La Regione ha espresso solidarietà personale e istituzionale ai lavoratori e alle famiglie coinvolte, annunciando l’intenzione di intensificare il confronto con il Governo nazionale. L’obiettivo dichiarato è ottenere il rispetto degli impegni già assunti e costruire per il Sulcis Iglesiente un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile.

Cani: “Preparare il tavolo al Ministero”

L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha indicato come passaggio centrale l’incontro fissato al Ministero per l’11 giugno. Prima di quella data, la Regione lavorerà con le organizzazioni sindacali per definire una posizione comune e presentarsi al tavolo con una linea unitaria sulle vertenze del territorio.

“Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità”, ha dichiarato Cani, sottolineando la necessità di costruire una dimensione regionale capace di affrontare l’insieme delle crisi aperte nel Sulcis. La posizione della Giunta regionale risulta in sintonia con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, da tempo impegnate sul fronte delle vertenze industriali dell’area.

La presidente Todde ha escluso che le diverse crisi possano essere trattate come un unico dossier indistinto. Ogni vertenza, ha spiegato, dovrà essere affrontata in base alle proprie specificità, con soluzioni puntuali e impegni verificabili. La Regione intende quindi chiedere al Governo risposte precise, senza ulteriori rinvii.

Todde ai lavoratori: “Non ci faremo prendere in giro”

Nel confronto con i sindacati, Todde ha ricordato anche il precedente incontro di febbraio, quando Regione e organizzazioni dei lavoratori si erano mobilitate per affrontare la cessazione dello strumento della mobilità in deroga. In quel caso, ha sottolineato la presidente, una soluzione era stata trovata. Ora, però, la situazione delle singole vertenze è peggiorata.

“Non bastano più soluzioni tampone per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori”, ha affermato Todde, criticando ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma accusate di non aver rispettato gli impegni assunti fin dall’insediamento in Sardegna.

Regione e sindacati attendono che l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete e tempestive. In caso contrario, la presidente e l’assessorato all’Industria convocheranno un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea comune, valutando anche il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Davanti ai lavoratori riuniti sotto la sede della Regione, Todde ha ribadito che la Sardegna porterà al Ministero una visione unitaria. “Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro”, ha detto la presidente, accolta dagli applausi del presidio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to