Emergenze, test a Cagliari per la piattaforma europea TEMA
14/05/2026
La Protezione civile regionale della Sardegna ha concluso a Cagliari la seconda prova pilota del progetto europeo TEMA – Trusted Extremely Precise Mapping and Prediction for Emergency Management, dedicato allo sviluppo di tecnologie innovative per la gestione delle emergenze. La sperimentazione, ospitata nella sede della Direzione generale della Protezione civile regionale, ha testato la piattaforma su uno scenario realistico: l’incendio che nel 2023 interessò il territorio di Posada.
Il caso Posada per simulare uno scenario complesso
Durante le due giornate di attività, la piattaforma TEMA è stata utilizzata per ricostruire e gestire le informazioni legate a un’emergenza caratterizzata da forte complessità operativa. Lo scenario scelto, basato sull’incendio di Posada, ha permesso di verificare la capacità del sistema di elaborare dati, ricreare situazioni attese e fornire supporto al coordinamento delle squadre e ai processi decisionali.
L’obiettivo della prova non era soltanto tecnico, ma operativo: valutare se gli strumenti sviluppati possano risultare davvero utili a chi, durante un’emergenza, deve assumere decisioni rapide in condizioni variabili. Incendi boschivi, evacuazioni, evoluzione dei fronti di fuoco, presenza di persone o veicoli nelle aree colpite richiedono infatti informazioni aggiornate, leggibili e condivise tra più soggetti.
La sperimentazione di Cagliari rappresenta un’evoluzione della prima prova pilota condotta nel Montiferru nel 2025. Gli aggiornamenti introdotti nella piattaforma sono stati sviluppati anche sulla base delle osservazioni raccolte dopo quella precedente esercitazione, attraverso il confronto con gli operatori coinvolti.
Intelligenza artificiale, droni e digital twin
La piattaforma TEMA integra tecnologie di modellazione, intelligenza artificiale e analisi dei dati. Il sistema combina informazioni provenienti da sensori a terra, immagini satellitari, droni, social media e modelli di propagazione degli incendi, così da offrire una lettura più completa dell’evoluzione dell’emergenza.
Tra le funzionalità testate rientra anche la generazione di rappresentazioni digitali tridimensionali dinamiche del territorio, i cosiddetti digital twin. Questi modelli consentono di visualizzare lo scenario in evoluzione e di comprendere meglio possibili criticità, vie di accesso, aree esposte e punti in cui concentrare risorse e interventi.
Il sistema può inoltre contribuire all’individuazione della possibile presenza di persone e veicoli nelle zone interessate dall’emergenza. Una funzione particolarmente rilevante nei contesti in cui la rapidità della risposta può incidere sulla sicurezza della popolazione e degli operatori impegnati sul campo.
Il confronto tra tecnici, scienziati e strutture operative
La prova pilota ha favorito un confronto diretto tra personale operativo, comunità scientifica, sviluppatori della piattaforma e soggetti incaricati della valutazione. Il dialogo tra chi progetta gli strumenti e chi gestisce concretamente le emergenze è stato considerato decisivo per verificare l’efficacia delle soluzioni e individuare ulteriori miglioramenti.
Alla sperimentazione hanno contribuito le strutture operative del Sistema regionale di protezione civile, tra cui il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e l’Agenzia Forestas. La loro partecipazione ha permesso di mettere alla prova la piattaforma rispetto a esigenze reali di coordinamento, lettura dello scenario e supporto alle decisioni.
Il test di Cagliari si inserisce nella fase conclusiva di validazione del progetto TEMA, finanziato nell’ambito di Horizon Europe. Le soluzioni vengono sperimentate in scenari diversi: incendi boschivi nell’area mediterranea e nel Nord Europa, piene improvvise nelle regioni meridionali europee e contesti fluviali dell’Europa centrale e settentrionale.
Questo approccio comparativo consente di valutare l’adattabilità della piattaforma a condizioni differenti, rafforzando le capacità di previsione, risposta e coordinamento delle protezioni civili europee. Il progetto coinvolge 20 partner internazionali, tra università, centri di ricerca, imprese tecnologiche, amministrazioni pubbliche e organizzazioni operative, con la Regione Autonoma della Sardegna tra i soggetti del consorzio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to