LavoRAS 2026, pubblicato l’avviso per i nuovi cantieri: ai Comuni sardi 39 milioni per l’occupazione
17/04/2026
La Regione Sardegna ha pubblicato l’Avviso relativo alla Misura “Cantieri di nuova attivazione - Annualità 2026” nell’ambito del Programma per il lavoro LavoRAS, aprendo una nuova fase di intervento dedicata al sostegno dell’occupazione nei territori dell’isola. Si tratta di uno strumento che punta a offrire una risposta concreta al disagio occupazionale, con particolare attenzione alle persone disoccupate che presentano un basso livello di occupabilità, e allo stesso tempo a sostenere attività utili per lo sviluppo locale e la tutela dei beni comuni.
Dal 4 maggio 2026, i Comuni della Sardegna individuati nell’Allegato alla Deliberazione della Giunta regionale n. 11/25 dell’11 marzo 2026 potranno presentare le Proposte Progettuali Telematiche per attivare nuovi cantieri occupazionali. L’iniziativa rientra in una linea di intervento ormai riconosciuta come uno degli strumenti più rilevanti della politica regionale del lavoro, perché consente di coniugare inserimento occupazionale temporaneo, valorizzazione delle risorse territoriali e rafforzamento di servizi e attività di interesse collettivo.
La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 39 milioni di euro, ripartita tra i Comuni beneficiari. L’obiettivo indicato dalla Regione è duplice: da una parte incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali, dall’altra favorire processi di sviluppo territoriale attraverso interventi che possano produrre ricadute concrete sulle comunità locali. Il programma si rivolge quindi non soltanto al mercato del lavoro in senso stretto, ma anche alla capacità dei territori di attivare risorse, cura del patrimonio e occasioni di inclusione sociale.
Come funzionerà la presentazione dei progetti
I Comuni ammessi potranno procedere con l’attuazione dei cantieri in forma diretta oppure scegliere di affidarne la gestione a società in house, a cooperative sociali di tipo B o ancora a cooperative del settore agricolo e forestale. Questa possibilità amplia il ventaglio operativo a disposizione degli enti locali e consente di adattare l’organizzazione dei progetti alle caratteristiche amministrative e produttive dei singoli territori.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la PPT, Proposta Progettuale Telematica, costruita sulla base dei settori di intervento previsti nel catalogo allegato all’Avviso. La trasmissione dovrà avvenire tramite i servizi online del SIL Sardegna, disponibili sul portale Sardegna Lavoro. La finestra temporale per l’invio delle proposte sarà aperta dalle ore 10 del 4 maggio 2026 fino alle ore 23.59 del 15 giugno 2026.
La scelta di utilizzare un canale esclusivamente telematico conferma la volontà di uniformare le procedure e di rendere più ordinata la fase di candidatura. Per i Comuni coinvolti si apre dunque un periodo nel quale sarà necessario predisporre con attenzione i progetti, definendo ambiti di intervento, modalità di gestione e obiettivi operativi in coerenza con quanto previsto dall’Avviso regionale.
Occupazione e beni comuni al centro della misura
L’impianto della misura LavoRAS 2026 conferma una linea d’azione che punta a legare le politiche attive del lavoro ai bisogni reali dei territori. La destinazione delle risorse, infatti, non risponde soltanto all’esigenza di creare occasioni di impiego temporaneo, ma si collega alla volontà di potenziare i processi territoriali di sviluppo e di tutelare i beni comuni. In questo senso i cantieri diventano uno strumento con una funzione più ampia, capace di incidere sia sul piano sociale sia su quello della qualità degli spazi e dei servizi locali.
Il riferimento alle persone con basso livello di occupabilità evidenzia inoltre la volontà della Regione di concentrare l’intervento su una fascia della popolazione che incontra maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro. È un aspetto centrale, perché colloca la misura dentro una strategia che unisce contrasto alla disoccupazione, inclusione e presidio delle fragilità sociali. Per molti territori sardi, soprattutto quelli che soffrono maggiormente il calo delle opportunità occupazionali, i cantieri possono rappresentare una leva importante per offrire risposte immediate e, allo stesso tempo, generare benefici diffusi per la collettività.
Scadenze, chiarimenti e modalità di assistenza
Per quanto riguarda le richieste di chiarimento, la Regione ha indicato uno specifico indirizzo e-mail al quale i soggetti interessati potranno inoltrare quesiti relativi alle disposizioni contenute nell’Avviso. Nell’oggetto della comunicazione dovrà essere riportata la dicitura “Avviso Lavoras Annualità 2026”. Le risposte verranno pubblicate in forma anonima attraverso appositi chiarimenti e FAQ sui portali istituzionali della Regione Sardegna e di Sardegna Lavoro, oltre che nella pagina dedicata all’Avviso.
Si tratta di una modalità ormai consolidata nelle procedure pubbliche, utile a garantire trasparenza e uniformità interpretativa tra tutti i Comuni interessati. La fase dei chiarimenti potrà rivelarsi decisiva per sciogliere dubbi operativi e assicurare una corretta compilazione delle proposte progettuali, soprattutto in presenza di aspetti tecnici o amministrativi che richiedono un inquadramento preciso.
La pubblicazione dell’Avviso segna dunque l’avvio concreto dell’annualità 2026 di una misura che mantiene una forte valenza occupazionale e territoriale. Per i Comuni sardi si apre ora una fase operativa importante, nella quale la capacità di progettare interventi efficaci potrà incidere direttamente sia sull’attivazione di occasioni di lavoro sia sulla valorizzazione delle risorse locali. Con 39 milioni di euro disponibili, il Programma LavoRAS si conferma uno degli strumenti più rilevanti della programmazione regionale dedicata al lavoro e alla coesione sociale.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to