Nautica in Sardegna, Emanuele Cani: “Consorzi industriali centrali per lo sviluppo”
11/05/2026
I Consorzi Industriali Provinciali possono diventare una leva decisiva per lo sviluppo dell’industria nautica in Sardegna, grazie alla vicinanza con le aree portuali, agli investimenti infrastrutturali e a una pianificazione regionale più coordinata. Lo ha dichiarato l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, intervenendo alla Fiera Nautica di Sardegna durante un talk dedicato al ruolo dei consorzi nello sviluppo del comparto.
Oltre 200 milioni destinati alle aree industriali
Nel corso dell’incontro, voluto dall’assessorato per aprire un confronto pubblico con i presidenti dei consorzi, Cani ha sottolineato il peso strategico delle aree industriali nella politica economica regionale. Secondo l’assessore, la Regione sta lavorando per renderle più attrattive attraverso nuove infrastrutture e il rafforzamento di quelle già esistenti.
“L’Assessorato dell’Industria crede molto nella valorizzazione dei consorzi industriali”, ha affermato Cani, ricordando che negli ultimi due anni sulle aree industriali sono state riversate risorse per oltre 200 milioni di euro. Altri stanziamenti, ha aggiunto, saranno destinati al potenziamento delle infrastrutture, con l’obiettivo di creare condizioni più favorevoli per le imprese interessate a investire nell’isola.
Il settore nautico viene indicato come uno degli ambiti in cui i consorzi possono giocare un ruolo di primo piano. Sei consorzi su otto, infatti, si trovano in prossimità di aree portuali, una caratteristica che può favorire insediamenti produttivi, servizi tecnici, cantieristica, manutenzione, logistica e attività collegate alla filiera del mare.
Il modello Cipnes Gallura come riferimento regionale
Nel ragionamento dell’assessorato, il punto centrale è costruire un sistema coordinato, evitando interventi isolati e frammentati. Cani ha indicato il Cipnes Gallura come modello virtuoso da cui partire per estendere una strategia più ampia all’intero territorio regionale.
L’obiettivo è pianificare un’idea di industria nautica capace di presentare la Sardegna come un sistema strutturato, organizzato e competitivo per le aziende del settore. La nautica, in questa prospettiva, non viene letta soltanto come attività legata al turismo e alla portualità, ma come comparto industriale in grado di generare investimenti, occupazione qualificata e servizi avanzati.
Il confronto alla Fiera Nautica ha avuto proprio questa funzione: mettere attorno allo stesso tavolo Regione, consorzi e rappresentanti del settore per individuare priorità comuni, fabbisogni infrastrutturali e possibili direttrici di sviluppo. La presenza dei consorzi provinciali consente di leggere le diverse vocazioni territoriali e di collegarle a una strategia regionale condivisa.
Piani industriali strategici con supervisione della Regione
Per rafforzare questa impostazione, l’assessorato ha stanziato un finanziamento destinato alla realizzazione dei piani industriali strategici dei consorzi, che saranno elaborati con la supervisione della Regione. Secondo Cani, questi strumenti dovranno aiutare a definire meglio funzioni, obiettivi, infrastrutture e opportunità di investimento per ciascuna area industriale.
L’assessore ha indicato anche una scadenza politica e operativa: arrivare alla prossima edizione della Fiera Nautica con i piani pronti da illustrare pubblicamente. All’interno di questi documenti, ha spiegato, l’industria nautica dovrà avere un ruolo primario, proprio per la sua capacità di collegare porti, manifattura, servizi, innovazione e sviluppo territoriale.
Al dibattito hanno partecipato il presidente di Assonautica Nord Sardegna, Giovanni Conoci, il presidente del Cipnes, Livio Fideli, la presidente del Consorzio di Sassari, Simona Fois, il presidente del Consorzio di Nuoro, Roberto Cesaraccio, il presidente del Consorzio Ogliastra, Marcello Ladu, e la presidente del Cacip, Barbara Porru.
La Fiera Nautica di Sardegna diventa così anche un luogo di confronto sulle politiche industriali dell’isola. La sfida indicata dalla Regione è trasformare la posizione geografica, la rete dei porti e le aree produttive esistenti in una piattaforma stabile per attrarre imprese e consolidare una filiera nautica regionale più forte e riconoscibile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to