Sardegna al Salone del Libro con Deledda e Domus de Janas
16/05/2026
La Regione Sardegna ha aperto la sua partecipazione alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino con lo stand “La volta dipinta di stelle”, allestito al Lingotto Fiere nel Padiglione 2. Il progetto unisce editoria, memoria letteraria, archeologia, illustrazione, cinema e tradizioni dell’isola, in dialogo con il tema scelto per il 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini”.
Uno stand ispirato alle Domus de Janas
L’identità visiva della presenza sarda è affidata all’illustratrice Paola Serra, che ha realizzato un’immagine guida fortemente simbolica: una bambina e due bambini osservano un cielo stellato attraverso l’apertura di una Domus de Janas. Uno di loro è il servetto, custode dell’anellino d’argento, richiamo diretto alla novella di Grazia Deledda “L’anellino d’argento”.
Anche l’architettura dello stand regionale è stata pensata per evocare l’ambientazione di una Domus, trasformando lo spazio espositivo in un luogo narrativo nel quale la letteratura incontra l’immaginario archeologico e popolare della Sardegna.
“La Regione Sardegna quest’anno porta a Torino un pezzo di sé”, ha spiegato l’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Cultura, Ilaria Portas. La partecipazione al Salone, ha aggiunto, celebra il centenario del Nobel a Deledda, il patrimonio delle Domus de Janas, l’editoria sarda, la musica e il cinema dell’isola.
L’omaggio a Grazia Deledda tra letteratura e cinema
La giornata inaugurale si è aperta con il laboratorio interattivo “Abitare Grazia”, curato da Gabriella Podda e Giuditta Sireus, in collaborazione con il Club di Jane Austen Sardegna. L’incontro ha coinvolto in particolare studentesse e studenti, accompagnandoli alla scoperta della modernità di Grazia Deledda attraverso i luoghi della sua vita e della sua scrittura.
Il percorso ha utilizzato Cosima e la casa come metafora dell’autrice, trasformando la letteratura in uno spazio da attraversare, interpretare e abitare. Nel pomeriggio, l’inaugurazione ufficiale prosegue con “Grazia Deledda oltre il Nobel. Modernità, visione, sensibilità”, incontro dedicato all’attualità del pensiero deleddiano con gli interventi di Franca Carboni, Gonaria Floris ed Elena Gagliardi, guidati da Vanna Fois.
La narrazione si sposta poi sul cinema con “Quasi Grazia. Deledda, una donna, tre atti, un’eredità”, dialogo tra Peter Marcias e Marcello Fois sul film ispirato all’omonimo libro e costruito attorno a tre momenti della vita della scrittrice. A seguire, Neria De Giovanni e Antonio Mario Masia presentano “Grazia Deledda, Roma è la mia meta”, volume dedicato al rapporto tra l’autrice e la città in cui visse per oltre trent’anni.
Giovani, case editrici e libri d’artista
Il programma dà spazio anche ai giovani con “La Villacidro che Vorrei”, progetto della Fondazione Dessì e del Giffoni Innovation Hub che ha coinvolto gli studenti del Liceo Piga nella scrittura di un soggetto cinematografico dedicato al territorio. L’esperienza viene raccontata attraverso il linguaggio filmico con Debora Aru, Elio Di Pace, Marta Esposito e Luigi Sales, coordinati da Antonella Cavallo.
Altro appuntamento della giornata è “Le case delle fate. L’incanto delle domus de janas”, viaggio nella preistoria sarda con Nicola Castangia e Tonino Oppes, in dialogo con Giovanni Manca. Il volume recupera narrazioni popolari e immaginario preistorico, restituendo il legame tra memoria, paesaggio e racconto orale.
La chiusura della giornata è affidata a Casa Falconieri, con un incontro dedicato ai libri d’artista realizzati da bambine e bambini delle scuole primarie nell’ambito del programma ISCOLA. Le opere propongono interpretazioni visive di alcuni racconti brevi di Grazia Deledda, mostrando come anche i più piccoli possano dialogare con la letteratura attraverso immagini, segni e creatività.
Alla presenza della Regione si affianca il lavoro di 33 case editrici sarde, coordinate dall’AES, l’Associazione Editori Sardi. Nella Sala Cobalto del Padiglione 2, l’incontro “I mestieri dell’editoria e le giovani generazioni” ha raccontato agli studenti la filiera del libro e le professioni editoriali, con Vincenzo Cascone, Simonetta Castia e Paola Locci.
L’assessora Portas ha sottolineato l’impegno della Regione a sostenere il comparto editoriale con azioni concrete. Tra queste, l’inserimento nei fondi destinati agli enti locali per il rinnovo delle biblioteche dell’obbligo di acquistare libri sardi per almeno il 30%, misura pensata per rafforzare la diffusione della produzione editoriale dell’isola.
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