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Sardegna, oltre 135 milioni contro povertà e fragilità sociali fino al 2029

23/04/2026

Sardegna, oltre 135 milioni contro povertà e fragilità sociali fino al 2029

La Regione Sardegna mette in campo una programmazione da oltre 135 milioni di euro per rafforzare il contrasto alla povertà e alle disuguaglianze sociali nel periodo 2026-2029, nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Le risorse, già disponibili e attivabili, finanzieranno una serie di interventi rivolti alle persone e alle famiglie più fragili, con un’impostazione che punta a tenere insieme inclusione sociale, servizi territoriali, sostegno economico e accesso più equo a sanità, trasporti, casa e sport.

La Regione avvia il piano con un primo pacchetto da 47,8 milioni

La prima parte della programmazione è già stata tradotta in misure operative per un valore complessivo di oltre 47,8 milioni di euro. Tra gli interventi già avviati c’è l’avviso “Buoni servizi sanitari”, che stanzia 8 milioni per agevolare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Un altro asse centrale è rappresentato da “Sine Limes”, finanziato con oltre 34 milioni e rivolto al potenziamento integrato dei servizi sociali sul territorio.

Accanto a queste misure, la Regione ha previsto azioni per rafforzare la macchina pubblica che dovrà gestire gli interventi. Da un lato ci sono 1,7 milioni destinati al potenziamento della capacità amministrativa degli Ambiti PLUS, i Piani locali unitari dei servizi alla persona, con l’obiettivo di migliorare programmazione, governance e attuazione delle misure. Dall’altro, è stato stanziato un investimento di circa 3,85 milioni per la formazione degli operatori del soccorso sanitario pre-ospedaliero, così da elevare qualità ed efficacia delle risposte nelle emergenze.

Sanità e servizi sociali al centro della strategia regionale

L’assessora del Lavoro Desirè Manca, che guida l’Autorità di gestione del Fondo Sociale Europeo Plus, ha parlato di un investimento solido e immediatamente operativo, reso possibile dalla collaborazione tra gli assessorati regionali del Lavoro, della Sanità, dei Trasporti, della Pubblica istruzione e dei Lavori pubblici. La presidente della Regione Alessandra Todde, intervenuta come assessora ad interim della Sanità, ha definito la programmazione FSE+ uno strumento strategico per rafforzare inclusione sociale e sistema sociosanitario.

Nella lettura della Regione, il rafforzamento degli Ambiti PLUS e la misura Sine Limes agiscono su due livelli complementari. Il primo interviene sull’organizzazione della rete territoriale, puntando a migliorare competenze gestionali, integrazione sociosanitaria e collaborazione con il Terzo settore. Il secondo incide direttamente sulla vita quotidiana delle persone con limitazioni dell’autonomia e delle loro famiglie, sostenendo la spesa per i servizi di assistenza e favorendo permanenza al domicilio, qualità della vita e conciliazione tra cura, lavoro e tempi familiari.

Trasporti, infanzia e casa: gli altri assi della programmazione

Le restanti risorse, pari a 87,3 milioni di euro, finanzieranno un secondo blocco di interventi. Tra questi, 10 milioni saranno destinati ai servizi di cura per l’infanzia, con l’obiettivo di favorire la conciliazione tra vita e lavoro e sostenere l’occupazione dei genitori in cerca di impiego. Un capitolo da 30 milioni riguarderà invece il miglioramento dell’accesso alla mobilità attraverso agevolazioni per il trasporto pubblico rivolte agli studenti fino a 27 anni, misura pensata per incentivare gli spostamenti sostenibili e contrastare la dispersione scolastica.

L’assessora dei Trasporti Barbara Manca ha sottolineato che questa scelta consentirà di rendere il trasporto pubblico più accessibile e conveniente, liberando al tempo stesso risorse regionali da destinare a infrastrutture e servizi non finanziabili con il FSE. Altri 30 milioni andranno invece a misure di sostegno per individui e famiglie in condizioni di fragilità economica e abitativa, con azioni integrate di inclusione e supporto nell’edilizia residenziale pubblica.

Su questo punto l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha richiamato il valore del diritto alla casa e dell’abitare sostenibile, spiegando che le risorse serviranno a prevenire e contrastare situazioni di disagio abitativo attraverso accompagnamento sociale e sostegni economici alle spese di locazione.

Più fondi per lo sport sociale e voucher raddoppiati

Un altro tassello rilevante della programmazione riguarda lo sport come strumento di inclusione. La Regione ha previsto un investimento di circa 12,5 milioni di euro per favorire l’accesso alla pratica sportiva di minori e adolescenti a rischio di esclusione sociale. La misura amplia una sperimentazione avviata nel 2024, quando, a fronte di uno stanziamento iniziale di 1,7 milioni, erano arrivate oltre 9mila domande.

L’assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Ilaria Portas ha spiegato che il nuovo stanziamento quadriennale consentirà di allargare sia la platea dei beneficiari sia il valore del voucher. Il contributo passa infatti da 250 a 500 euro per famiglia; l’età dei destinatari sarà compresa tra 5 e 18 anni, estesa fino a 25 anni per i ragazzi con disabilità. La misura viene presentata come un sostegno concreto alle famiglie e come una leva per il benessere dei più giovani e per il sistema sportivo dell’isola.

A completare il quadro c’è una riserva di 4,7 milioni di euro, accantonata per coprire ulteriori fabbisogni legati agli interventi già programmati o per rispondere a nuove esigenze che potranno emergere nel corso dell’attuazione. La Regione prova così a costruire una programmazione flessibile, ma già definita nei suoi assi principali, con l’obiettivo di rafforzare in modo stabile la rete dei servizi e offrire risposte più immediate alle fasce più esposte della popolazione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to