Sardegna, 200mila euro per insegnare il cinema nelle scuole con il progetto Creas
23/04/2026
La Regione Sardegna investe 200mila euro per portare il linguaggio cinematografico nelle scuole e coinvolgere studentesse e studenti in percorsi creativi legati all’identità dell’isola. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas, ha dato il via al progetto CREAS, iniziativa pensata per avvicinare i giovani alla didattica del cinema e alla produzione audiovisiva attraverso il coinvolgimento dei Centri Servizi Culturali.
Il progetto punta a portare il cinema dentro la didattica
L’obiettivo dichiarato è quello di educare ragazze e ragazzi delle scuole sarde alla lettura e all’uso del linguaggio cinematografico, trasformando il cinema in uno strumento formativo e partecipativo. Le risorse saranno assegnate attraverso apposite convenzioni ai CSC che aderiranno al progetto, chiamati a svolgere un ruolo operativo nella realizzazione delle attività e nel raccordo con il sistema scolastico regionale.
Secondo quanto indicato dalla Regione, i Centri Servizi Culturali non saranno soltanto soggetti attuatori, ma anche punto di collegamento tra l’Ufficio scolastico regionale ed eventuali altri enti pubblici che vorranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi del programma. L’impostazione scelta punta quindi a costruire una rete territoriale capace di mettere in relazione scuola, cultura e istituzioni, con il cinema come terreno comune di sperimentazione.
Cortometraggi e sceneggiature sui temi sociali e culturali dell’isola
I percorsi scolastici previsti da CREAS saranno orientati alla realizzazione di prodotti cinematografici da parte degli studenti. Tra i risultati attesi figurano cortometraggi e sceneggiature originali, costruiti a partire da tematiche sociali, ambientali o culturali considerate rilevanti per la Sardegna, sia su scala regionale sia locale. In questo modo il progetto prova a legare l’apprendimento tecnico ed espressivo a una riflessione sui contesti, sui territori e sulle questioni che attraversano la vita dell’isola.
La finalità non è soltanto quella di fornire nozioni di base sul linguaggio audiovisivo, ma anche di spingere i giovani a misurarsi con processi creativi collettivi, capaci di trasformare esperienze, sensibilità e punti di vista in narrazioni condivise. L’idea è che il cinema possa diventare un mezzo attraverso cui leggere il presente e restituire, con occhi nuovi, aspetti dell’identità sarda.
Portas: coinvolgere i giovani nei processi creativi legati all’identità sarda
A spiegare la linea della Giunta è stata l’assessora Ilaria Portas, che ha definito CREAS un progetto finalizzato a offrire agli studenti una base di didattica del cinema. L’assessora ha sottolineato la scelta di affidare le attività ai Centri Servizi Culturali come soluzione operativa capace di garantire continuità e coordinamento, soprattutto nel rapporto con il mondo della scuola e con gli altri soggetti istituzionali eventualmente coinvolti.
Nel disegno della Regione, i ragazzi non saranno semplici destinatari di un’attività formativa, ma parte attiva di un percorso che li porterà a ideare e realizzare contenuti originali. È proprio su questo versante che il progetto intende incidere: usare il linguaggio cinematografico per stimolare partecipazione, consapevolezza e produzione culturale, facendo del lavoro in classe e nei laboratori uno spazio in cui elaborare temi che riguardano da vicino la Sardegna e la sua rappresentazione.
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