Sardegna, più laghi aperti a sport e turismo: nuove regole sul demanio idrico
23/04/2026
La Sardegna amplia il numero dei bacini interni destinati alle attività ricreative e turistico-sportive e aggiorna le regole d’uso del demanio idrico con l’obiettivo di rendere più accessibili le acque interne dell’isola, semplificare le procedure e sostenere lo sviluppo dei territori. La novità arriva con una delibera approvata dalla Giunta regionale, che interviene sia sull’elenco dei siti idonei sia sulle modalità di fruizione, introducendo criteri più flessibili legati alle condizioni meteo e non più a scadenze stagionali fissate in calendario.
Nuovi siti nei bacini navigabili dell’isola
L’integrazione approvata dalla Regione riguarda alcuni specchi d’acqua considerati strategici per il rilancio del turismo attivo e delle attività sportive. Entrano nel programma il Lago Mulargia, il tratto finale del Rio de Naracauli a Piscinas, il Lago di Monte Pranu e il Lago di Monte Lerno. Si tratta di aree sulle quali l’amministrazione regionale punta per ampliare le opportunità di utilizzo del patrimonio idrico interno e per offrire nuove occasioni di attrazione ai territori meno legati ai flussi turistici costieri.
L’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda ha collegato la scelta alle richieste arrivate dai sindaci e dalle comunità locali, spiegando che l’inserimento dei nuovi bacini rientra in un programma di rilancio pensato per favorire crescita sociale ed economica attraverso sport, tempo libero e turismo sostenibile.
Addio ai divieti stagionali fissi, decide il meteo
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il superamento dei divieti di navigazione basati su date fisse. La nuova impostazione prevede che le attività vengano regolate in base ai bollettini di criticità regionale, consentendo l’utilizzo dei bacini ogni volta che le condizioni meteorologiche lo permettano in sicurezza. La Regione sceglie così un criterio più aderente alla situazione reale, destinato a rendere più elastica e continua la fruizione delle acque interne nel corso dell’anno.
La delibera chiarisce inoltre un altro punto sensibile: il divieto di utilizzo dei motori a combustione riguarda soltanto i bacini destinati al consumo umano, in modo da tutelare la qualità dell’acqua. Una precisazione che delimita meglio l’ambito delle restrizioni e prova a conciliare uso turistico, attività sportive e salvaguardia ambientale.
Pesca sportiva da riva e regole di sicurezza per i mezzi
Tra le novità introdotte figura anche un’apertura sul fronte della pesca sportiva individuale, che viene ora consentita da riva in tutti i bacini artificiali dell’isola. La misura punta ad allargare le possibilità di fruizione del patrimonio idrico anche a un’attività diffusa e radicata, valorizzando l’uso delle sponde come spazi accessibili ai cittadini e ai visitatori.
Sul versante della sicurezza, la Regione conferma l’obbligo per i mezzi non a motore di navigare entro 100 metri dalla riva, regola pensata per garantire l’incolumità dei diportisti e mantenere un quadro di utilizzo compatibile con la tutela delle persone e degli ambienti interessati.
La Regione punta su turismo attivo e valorizzazione dei territori interni
Nel commentare la delibera, Spanedda ha indicato un doppio obiettivo: alleggerire il carico burocratico per gli uffici e mettere a disposizione dei territori strumenti più concreti per valorizzare il proprio patrimonio ambientale. L’idea di fondo è che le acque interne della Sardegna possano diventare una leva di sviluppo locale più forte, capace di sostenere forme di turismo distribuito, non limitato ai mesi estivi e meno concentrato lungo le coste.
La scelta della Giunta si inserisce così in una linea che punta a restituire piena fruibilità a una risorsa considerata strategica per le comunità e per l’offerta turistica regionale. Laghi, fiumi e bacini artificiali vengono riletti come spazi di attività, relazione e attrazione, dentro una visione che prova a tenere insieme semplificazione amministrativa, sicurezza e uso sostenibile del territorio.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.