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Sardegna, 12 milioni ai Comuni per boschi e cantieri forestali

08/05/2026

Sardegna, 12 milioni ai Comuni per boschi e cantieri forestali

La Regione Sardegna destina 12 milioni di euro ai Comuni per aumentare, mantenere e valorizzare il patrimonio boschivo nel 2026, con un intervento che riguarda 185 amministrazioni locali e punta in particolare sui territori colpiti da crisi industriali, miniere dismesse, cave storiche, impianti produttivi e riduzione dell’occupazione forestale. La Giunta regionale ha approvato il programma di ripartizione delle risorse su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.

Il provvedimento entra nel quadro delle politiche regionali per la tutela ambientale e il riequilibrio territoriale, con una scelta mirata verso le aree che hanno pagato un prezzo più alto in termini di trasformazioni produttive, fragilità ambientali e perdita di lavoro nei cantieri forestali. Secondo l’assessora Laconi, la Regione intende sostenere i Comuni che hanno subito gli effetti delle crisi industriali e delle pressioni ambientali, destinando fondi alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio boschivo.

Risorse a 185 Comuni, criteri basati su popolazione e territorio

La distribuzione dei 12 milioni seguirà criteri definiti dalla deliberazione regionale. Circa il 40% delle risorse sarà assegnato in base alla popolazione residente, mentre circa il 33% terrà conto della superficie territoriale dei Comuni beneficiari. Una quota pari a circa il 27% sarà invece collegata alla riduzione degli occupati nel settore forestale e all’impatto ambientale dei siti presenti nei diversi territori.

La platea dei beneficiari comprende 185 Comuni sardi, selezionati sulla base di parametri che incrociano dati demografici, dimensione territoriale e criticità socio-economiche. La misura guarda quindi alle zone dove la manutenzione ambientale può avere un doppio effetto: rafforzare la cura del territorio e creare occasioni di lavoro nei cantieri locali.

Rimboschimento, prevenzione incendi e manutenzione del territorio

Gli interventi finanziabili comprendono attività di gestione forestale, rimboschimento, prevenzione degli incendi, manutenzione del territorio, sistemazioni idraulico-forestali e opere di ingegneria naturalistica. Si tratta di lavori che incidono direttamente sulla sicurezza ambientale, sulla difesa del suolo e sulla capacità dei territori di affrontare rischi legati a incendi, degrado e dissesto.

Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% dei costi degli interventi. La deliberazione stabilisce inoltre un vincolo preciso: almeno il 70% delle risorse dovrà essere destinato all’occupazione di lavoratori nei cantieri forestali. Per la Regione, dunque, la forestazione resta anche uno strumento di politica del lavoro, soprattutto nelle aree più esposte a fragilità economiche e ambientali.

Adesioni entro il 3 giugno e lavori entro 12 mesi

I Comuni interessati dovranno formalizzare l’adesione al programma entro il 3 giugno 2026. Dopo l’assegnazione delle risorse, le amministrazioni avranno 12 mesi di tempo per avviare i lavori, rispettando condizioni e tempistiche previste dal provvedimento approvato dalla Giunta.

Il monitoraggio sull’attuazione degli interventi sarà affidato alla Regione attraverso l’Agenzia Forestas, che dovrà verificare la corretta realizzazione dei programmi e l’utilizzo efficace delle risorse pubbliche. Laconi ha richiamato il ruolo dei programmi di forestazione come presidio del territorio, capaci di garantire manutenzione costante, sicurezza ambientale e nuove opportunità occupazionali nelle aree più fragili dell’isola.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to