Sardegna, sugherete sotto attacco: trattati oltre 16mila ettari
07/05/2026
È entrata nel vivo in Sardegna la campagna fitosanitaria 2026 contro i lepidotteri defogliatori della sughera, avviata il 2 maggio e coordinata da Agris Sardegna su impulso dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente. Al 6 maggio risultano già trattati oltre 16.000 ettari in quattro aree dell’Isola, mentre l’obiettivo complessivo è raggiungere i 30.000 ettari programmati entro la finestra stagionale utile.
L’intervento riguarda un’emergenza fitosanitaria che colpisce da tre anni le sugherete sarde, minacciando un patrimonio ambientale, economico e identitario centrale per il territorio. La superficie a rischio è stimata da Agris Sardegna e Università di Sassari in circa 40.000 ettari, ma il limite operativo massimo trattabile nella stagione è stato fissato in 30.000 ettari.
Gli elicotteri verso Sinnai e Burcei, poi la Gallura
Venerdì 8 maggio, salvo condizioni meteo avverse e in base allo sviluppo larvale, gli elicotteri raggiungeranno le sugherete di Sinnai e Burcei, per un intervento su circa 2.000 ettari. La base operativa sarà collocata alla Stazione forestale di Campu Omu. Successivamente la campagna proseguirà nell’area di Sant’Antonio di Gallura e Calangianus, fino al completamento del programma regionale.
I Comuni interessati sono stati informati da Agris Sardegna con comunicazione formale del 9 aprile, mentre il Corpo forestale e di vigilanza ambientale provvederà a installare i cartelli informativi nei principali punti della viabilità nei giorni precedenti l’intervento. La campagna coinvolge complessivamente 17 Comuni distribuiti in sette cantieri: Sant’Antonio di Gallura, Calangianus, Telti, Berchidda, Monti, Villanova Monteleone, Putifigari, Ittiri, Bosa, Montresta, Abbasanta, Norbello, Aidomaggiore, Santu Lussurgiu, Iglesias, Sinnai e Burcei.
L’infestazione che indebolisce le querce da sughero
Dal 2023 le sugherete dell’Isola sono colpite da una gradazione crescente di Lymantria dispar, Malacosoma neustria e Tortrix viridana. I bruchi di queste specie, nella tarda primavera, defogliano estesamente le querce da sughero, indebolendo le piante, riducendo la produzione di sughero e creando disagi anche nei centri abitati.
L’infestazione è stata già contrastata con trattamenti aerei nel 2024 e nel 2025, ma risulta ancora in fase di culmine. I rilievi autunnali 2025 della rete DIBOMED, basati su circa 700 punti gestiti da Corpo forestale, Agris Sardegna e Università di Sassari, hanno rilevato indici massimi di infestazione di Lymantria dispar in più località dell’area di Sinnai e Burcei, tra cui Funtana Ona, Monte Maria e Arcu su Cabriolu. Proprio questi dati hanno portato a inserire l’area tra le priorità della campagna 2026.
Trattamenti biologici con quattro elicotteri
La Giunta regionale, con deliberazione n. 50/30 del 24 settembre 2025, su proposta dell’assessora Rosanna Laconi, ha dichiarato per il terzo anno consecutivo lo stato di emergenza fitosanitaria, avviando le procedure di autorizzazione in deroga previste dall’articolo 13 del decreto legislativo 150/2012. Con un successivo provvedimento, adottato di concerto con l’assessore della Programmazione, sono stati stanziati 2.350.000 euro.
Il Ministero della Salute ha autorizzato l’utilizzo del formulato biologico. I trattamenti vengono eseguiti con quattro elicotteri usando Foray Avio 76B, prodotto a base di Bacillus thuringiensis kurstaki, un insetticida biologico selettivo indicato come innocuo per l’uomo e per le specie non bersaglio.
Le aree già trattate e l’obiettivo dei 30mila ettari
Nei primi giorni di attività sono stati trattati 9.600 ettari nell’area Berchidda-Monti-Telti tra il 2 e il 5 maggio, 4.000 ettari tra Putifigari, Villanova Monteleone e Ittiri tra il 2 e il 3 maggio, 2.400 ettari ad Abbasanta il 4 maggio e 2.400 ettari a Iglesias il 7 maggio, con intervento indicato come in corso.
Per l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, il terzo anno di lotta attiva conferma la validità della strategia adottata. Le sugherete, ha sottolineato, rappresentano un asset strategico per la Sardegna sul piano ambientale, economico e identitario, e la loro tutela, fondata su evidenze scientifiche, costituisce un impegno inderogabile per la Regione.
Con il completamento della campagna 2026, la Sardegna avrà trattato 30.000 ettari di sugherete in una sola stagione, confermando una risposta coordinata a un’emergenza fitosanitaria di scala regionale. L’obiettivo è contenere l’impatto dei defogliatori, proteggere le piante e preservare un comparto che lega paesaggio, biodiversità, produzione del sughero e identità dei territori interni.
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