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Sardegna, 13 milioni per il Cammino Minerario di Santa Barbara

13/05/2026

Sardegna, 13 milioni per il Cammino Minerario di Santa Barbara

Entra nella fase attuativa l’Investimento Territoriale Integrato del Cammino Minerario di Santa Barbara, progetto strategico finanziato con il PR Sardegna FESR 2021-2027 e fondi regionali. La dotazione complessiva è di 13.137.711 euro, di cui oltre 8,6 milioni a valere sul FESR.

Un progetto per rigenerare i territori minerari

La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del vicepresidente della Giunta e assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Meloni, e del presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, nonché sindaco di Iglesias, Mauro Usai.

Per dimensione finanziaria, ampiezza territoriale e numero di Comuni coinvolti, l’intervento è tra i più rilevanti programmi di sviluppo territoriale integrato dedicati alle aree minerarie della Sardegna. La stipula delle convenzioni e il trasferimento delle prime risorse consentono ora l’avvio operativo delle azioni previste.

Tre nuovi itinerari e 51 Comuni coinvolti

Nato nel Sud-Ovest dell’Isola, il Cammino Minerario di Santa Barbara assume ora una dimensione regionale con l’estensione a nuovi percorsi: CMSB Nord Ovest nella Nurra, CMSB Centro Sud tra Ogliastra, Barbagia di Seulo e Sarcidano, e CMSB Sud Est nel Sarrabus Gerrei.

Il progetto coinvolge 51 Comuni e oltre 295mila abitanti, puntando a trasformare l’eredità mineraria in una rete di turismo lento, accoglienza e valorizzazione culturale. Tra il 2022 e il 2025 le presenze sul cammino sono cresciute di oltre il 464%, mentre nei primi mesi del 2026 è stato registrato un ulteriore aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sentieri, posadas e mobilità dolce

La strategia dell’investimento si concentra su tre assi principali: infrastrutture, accoglienza e accessibilità. Gli interventi riguarderanno il miglioramento e la messa in sicurezza di sentieri, ciclovie e ippovie, insieme al recupero delle ferrovie minerarie dismesse come infrastrutture di mobilità dolce.

Sul fronte dell’ospitalità è previsto il riuso di immobili pubblici per realizzare le posadas, strutture dedicate a pellegrini ed escursionisti. Sono inoltre previste azioni di efficientamento energetico, comunità energetiche a beneficio dei borghi attraversati, nuova segnaletica, interventi sulla sicurezza e soluzioni di accessibilità universale secondo i principi del Design for All.

Secondo la Regione, il Cammino rappresenta una leva per trasformare beni in disuso in infrastrutture capaci di generare sviluppo, coesione e lavoro, valorizzando il patrimonio storico, ambientale e culturale dei territori minerari sardi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to