Sardegna, dermatite bovina: al via campagna vaccinale da 300 mila dosi
06/05/2026
La Regione Sardegna avvia la campagna vaccinale contro la Dermatite nodulare contagiosa bovina, dopo i primi focolai registrati sul territorio. L’annuncio è arrivato durante un incontro convocato nella sala riunioni dell’Assessorato dell’Agricoltura, con l’obiettivo di condividere con le associazioni di categoria lo stato dell’emergenza, l’evoluzione epidemiologica e le misure già predisposte per contenere la diffusione della malattia.
Vertice tra Agricoltura, Sanità, Ambiente e associazioni
La riunione è stata organizzata in coordinamento tra gli Assessorati regionali dell’Agricoltura, della Sanità e dell’Ambiente. All’incontro hanno partecipato l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, i tecnici dell’Assessorato della Sanità, i rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna e le organizzazioni di categoria del mondo agricolo.
Il confronto ha avuto una funzione operativa: fornire informazioni aggiornate sui focolai attivi, illustrare gli interventi messi in campo e mantenere aperto il rapporto con gli allevatori e le loro rappresentanze. Agus ha ricordato che l’emergenza dell’anno scorso era stata superata anche grazie al contributo diretto delle associazioni di categoria, sottolineando la necessità di riprendere lo stesso metodo di collaborazione davanti ai nuovi casi.
Ordinanza per il contrasto del vettore
Tra le misure annunciate figura un’ordinanza della Presidente della Regione, attesa a breve, che consentirà alle Province di intervenire nel contrasto attivo del vettore responsabile della diffusione della malattia. Si tratta di un passaggio ritenuto necessario per rafforzare il controllo del territorio e ridurre il rischio di propagazione dei focolai.
Durante l’incontro sono stati approfonditi anche gli aspetti legati all’evoluzione epidemiologica e alle procedure di gestione dell’emergenza. La Regione punta a mantenere un monitoraggio costante, in collaborazione con le ASL e con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Zooprofilattico, per spegnere nel più breve tempo possibile i focolai ancora presenti.
Dal 6 maggio le prime vaccinazioni sui bovini
La campagna vaccinale partirà da mercoledì 6 maggio, con l’arrivo delle prime dosi. Secondo quanto spiegato dall’assessore Agus, sono previste complessivamente 300 mila dosi, sufficienti a vaccinare l’intera popolazione bovina della Sardegna.
La vaccinazione rappresenta uno degli strumenti principali per proteggere gli allevamenti e limitare le ricadute sanitarie ed economiche dell’emergenza. Accanto alla profilassi, la Regione richiama la necessità di massimo controllo e di una collaborazione stretta con le aziende sanitarie locali, così da garantire interventi tempestivi nelle aree interessate dai focolai.
Movimentazione dei capi e confronto con il Ministero
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema della movimentazione dei capi, materia soggetta a direttive nazionali e quindi legata al confronto con il Ministero. Agus ha richiamato la collaborazione istituzionale avvenuta nei mesi scorsi, auspicando che anche in questa fase la Sardegna venga trattata come una regione produttiva a pieno titolo.
L’assessore ha ribadito la richiesta di equilibrio nelle misure cautelative di contenimento, affinché la tutela sanitaria proceda insieme al riconoscimento del peso economico e produttivo del comparto bovino regionale. L’incontro con le associazioni di categoria si inserisce quindi in una strategia che punta a combinare prevenzione, vaccinazione, controllo veterinario e dialogo costante con il settore agricolo.
Articolo Precedente
Nuoro, veterinari a confronto sulle emergenze sanitarie
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to